Impianti fotovoltaici Decr Fer1

Il percorso di transizione energetica in Italia riserva un ruolo fondamentale all’energia solare. Per questo motivo, lo Stato ha messo a punto una serie di detrazioni volte a incrementare l’uso del fotovoltaico. Le principali agevolazioni previste, tuttavia, sono destinate a immobili residenziali (tra 1 e 20 kWp) o a quelli su grande scala (superiore a 1.000 kWp)

I dati sulla produzione solare lorda in Italia

La scelta sembrerebbe suggerire che questi impianti rappresentino il contributo principale per il passaggio ad un economia più sostenibile. E tuttavia, i dati che ci fornisce il GSE ci dicono altro.

Soltanto il 43% della produzione solare lorda proviene dalla somma di queste due tipologie di impianti.

Il restante 57%, invece, deriva da impianti costruiti su immobili commerciali e industriali di medie dimensioni (tra i 20 e i 1000 kWp).

Da questi dati, quindi, appaiono chiari due elementi:

  • è necessario aumentare il contributo dei grandi impianti a terra. A questo scopo, sarebbe utile semplificare gli iter burocratici e incrementare gli incentivi destinati alle grandi zone agricole;

  • è fondamentale dare una maggiore spinta alla conversione degli impianti di media grandezza e aumentare le agevolazioni destinate a edifici commerciali e industriali.

La transizione energetica per le PMI

Lo scoglio più grande all’incremento degli impianti di media grandezza è costituito dal fatto che l’unico vero incentivo è costituito dall’autoconsumo. Manca, cioè, la reale possibilità di massimizzare la potenza per gli impianti installati su tetti industriali. Questo è quanto emerso in un recente webinar di Italia Solare.

Già abbiamo elencato le principali agevolazioni per immobili non residenziali. Come si evince, le detrazioni non sono numerose e, inoltre, sono tali da dimensionare il fotovoltaico industriale esclusivamente sui consumi e non sulla superficie disponibile.

In conclusione, al momento ci sono tre strade possibili per le PMI che vogliano convertirsi al solare:

  • l’autoconsumo, quindi la produzione e il contestuale consumo di energia solare;

  • le agevolazioni previste dal DM FER;

  • l’istituzione di comunità energetiche, di cui abbiamo parlato in un precedente articolo.

Si tratta di alternative con un grande potenziale, ma che presentano, al momento, alcuni limiti.

Italia Solare sottolinea come sia possibile superare e eliminare questi ostacoli attraverso semplificazioni e specifici accorgimenti. Ciò permetterebbe di dare nuovo impulso al processo di transizione energetica in Italia.

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