interventi Sismabonus

Il Sismabonus è destinato a interventi antisismici realizzati su parti di edifici o di aggregati di edifici. Per beneficiare dell’agevolazione, i fabbricati devono rientrare nelle zone sismiche 1 e 2 (zone alta pericolosità) e nella zona 3 (rischio medio).

Più precisamente, sono previste detrazioni pari al 50% su un importo complessivo massimo di 96.000 euro per ciascuna unità abitativa per ogni anno.

Le agevolazioni salgono, poi, fino al:

  • 70%, per interventi che riducono il rischio sismico, facendo passare l’immobile a una classe di rischio inferiore;
  • 80%, se gli interventi garantiscono il passaggio di due classi di rischio.

Ancora più vantaggiose, infine, le detrazioni in caso di lavori sulle parti comuni di edifici condominiali. Si otterrà una detrazione pari al:

  • 75%, in caso di passaggio a una classe di rischio;
  • 85%, in caso di passaggio a due classi di rischio.

Il salto di classe sismica e la relativa analisi del comportamento sismico dell’immobile risultano, dunque, obbligatori. In mancanza di questi requisiti, cioè, la detrazione fiscale non viene concessa.

In conclusione, l’obiettivo iniziale di questa detrazione era quello di promuovere la messa in sicurezza degli edifici e, contemporaneamente, valutare l’indice di rischio del patrimonio immobiliare italiano.

Le novità del Super Sismabonus 110

Con l’introduzione del Super Sismabonus al 110% , sarà possibile applicare le percentuali dal 50% all’85% soltanto per quegli immobili non inclusi nel super Sismabonus.

Quando, cioè, i soggetti beneficiari sono un’impresa o una Onlus (o uno degli altri soggetti elencati dalla lettera d-bis del comma 9 dell’articolo 119) o quando l’immobile non è residenziale.

Per conoscere le altre agevolazioni previste per gli immobili non residenziali, leggi il nostro articolo.

Il Super Sismabonus ha introdotto novità importanti, che hanno suscitato non pochi dubbi e perplessità. Sono stati introdotti, infatti, metodi di verifica semplificati al fine di velocizzare l’accesso alle detrazioni.

I dubbi sul nuovo Super Sismabonus

La nuova normativa elimina il vincolo del salto di classe sismica come requisito necessario. È stata, cioè, aggiunta l’alternativa “nessun salto di classe” alle altre due già presenti.

In breve, cioè, con il Super Sismabonus 110 aumenterà il numero di cantieri per piccoli interventi locali utili a migliorare la sicurezza statica degli edifici. Ma, allo stesso tempo, diminuiranno gli interventi che, attraverso le analisi e classificazione sismica, sono volti al miglioramento sismico dei fabbricati.

Il rischio concreto, dunque, è quello di perdere di vista gli obiettivi iniziali del Sismabonus 2017.

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