righello penna e calcolatrice su di un foglio a quadretti

Approvato in via definitiva dal Senato e convertito in legge con modificazioni, il  Decreto Semplificazioni (DL 77/2021) Bis, pubblicato il 30 luglio in Gazzetta Ufficiale, stabilisce l’organizzazione e gestione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)  e le misure di rafforzamento, velocizzazione dei procedimenti amministrativi e semplificazione attraverso procedure più snelle e veloci in materia di contratti pubblici, edilizia e delle procedure per il Superbonus 110% .

Sono quindi confermate le  proroghe a Superbonus 110%, sconto e cessione del credito previste per il Superbonus 110%  e anche l’estensione della validità delle opzioni fiscali alternative (cessione del credito e sconto in fattura) per tutto il 2022.

Gli hotel e le strutture ricettive sono rimasti esclusi dalla possibilità di beneficiare dell’agevolazione fiscale. Va sottolineato però che il Governo sta lavorando all’elaborazione del Superbonus Alberghi 80% (  qui l’articolo con tutti i dettagli) destinato appositamente al settore turistico.

Ma andiamo a ricapitolare le numerose le novità apportate dal Decreto, di cui avevamo già parlato nell’articolo “Le agevolazioni al Superbonus 110%   e le novità per il fotovoltaico negli emendamenti al DL Semplificazioni”:

SUPERBONUS 110%:

-per quanto riguarda gli interventi che prevedono l’installazione di un cappotto termico (Super Ecobonus 110%) o di un cordolo antisismico (Super Sisma-bonus  110%) non sarà più necessario rispettare le distanze minime tra gli edifici imposte dalla legge e quindi, se esse venissero ridotte per installare tali elementi, la “violazione” non verrà considerata tale, e questo non costituirà quindi motivo di pregiudizio o decadenza del Superbonus 110%.

-riconoscimento del Superbonus 110% per gli interventi volti alla eliminazione delle barriere architettoniche, aventi ad oggetto ascensori e montacarichi, eseguiti anche congiuntamente ad interventi antisismici e anche in favore di persone di età superiore a sessantacinque anni;

ampliamento della platea dei beneficiari includendo anche le organizzazioni non lucrative di utilità sociale per gli interventi realizzati su immobili rientranti nelle categorie catastali B/1, B/2 e D/4 (ad esempio: ospedali, case di cura e conventi), prima erano ammesse per le sole unità abitative.

-l’agevolazione fiscale non decade per le “violazioni meramente formali” riscontrate negli interventi effettuati

-nel caso di acquisto di immobili sottoposti ad uno o più interventi di efficientamento energetico, rientranti nel Superbonus, ai fini delle agevolazioni 1° casa, il termine per stabilire la residenza è di 30 mesi dalla data di stipula dell’atto di compravendita (anziché 18);

CILA:

Il decreto interviene nuovamente sulla CILA (comunicazione di inizio lavori asseverata di cui avevamo già parlato nell’articolo “Le novità della CILA Superbonus “) annunciando che arriverà il modulo standard di presentazione della Cila al Comune, senza bisogno di ulteriori certificazioni di regolarità, e confermando che:

-basterà presentare la nuova CILA in deroga per effettuare tutti gli interventi ammissibili al Superbonus 110% che costituiscono manutenzione straordinaria e che non prevedono la demolizione e la ricostruzione dell’immobile

– in caso di lavori in regime di edilizia libera nella CILA è richiesta solo la descrizione dell’intervento. In caso di varianti in corso d’opera queste sono comunicate a fine lavori e costituiscono integrazione della CILA presentata. Non è richiesta, alla conclusione dei lavori, la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA).

PANNELLI FOTOVOLTAICI:

Riguardo all’installazione dei pannelli fotovoltaici, sarà possibile eseguirla anche su tetti di immobili situati all’interno del centro storico, ovvero in tutte le Zone A del territorio italiano, a patto che i pannelli siano perfettamente integrati con la costituzione dell’immobile e non siano riflettenti.

Per quanto riguarda le zone vincolate del territorio nazionale, di cui fanno parte anche i centri storici, è previsto che la deroga alla regola che impone l’esecuzione di lavori trainanti per effettuare anche quelli trainati sarà concessa solo per gli edifici ubicati in aree vincolate.

In questi casi infatti, dove sono vietati dalle regole paesaggistiche i lavori principali, sarà possibile eseguire anche solo degli interventi trainati, come l’installazione dei pannelli solari ad esempio, sempre con Superbonus 110%. Resta in ogni caso fermo l’obbligo di conseguire un miglioramento delle prestazioni energetiche di almeno 2 classi (o il raggiungimento della classe più elevata).

NUOVA SABATINI:

-previsto il rifinanziamento della norma e l’aumento dell’importo erogato in un’unica soluzione, anziché nelle sei precedentemente previste, della Nuova Sabatini (contributi alle imprese per il rimborso di prestiti destinati a investimenti in beni strumentali al centro del Webinar di Suncity di questo mese) e la semplificazione dell’incentivo per le imprese del Mezzogiorno, con la possibilità di utilizzo dei fondi europei;

RETI ENERGETICHE E RICARICA AUTO ELETTRICHE:

semplificazione delle autorizzazioni per la realizzazione di punti e stazioni di ricarica per veicoli elettrici, delle infrastrutture della rete di distribuzione elettrica a livello nazionale e locale, nonché delle reti energetiche nazionali che riguardano nello specifico sia gli interventi sulla RTN (Rete Trasmissione Nazionale) che la rete gas già individuati nel PNIEC (in particolare il “Tyrrenium”, il collegamento elettrico tra Campania, Sicilia e Sardegna)

l’installazione delle infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici ad accesso pubblico non è soggetta al rilascio del permesso di costruire ed è considerata attività di edilizia libera. Il soggetto che effettua l’installazione delle infrastrutture sopracitate su suolo pubblico deve presentare l’istanza all’ente proprietario della strada per la manomissione e l’occupazione del suolo pubblico per l’infrastruttura di ricarica e per le relative opere di connessione, di cui dall’articolo 14-bis della legge 241/1990.

AGGIORNAMENTO AGOSTO 2021

Dal 3 agosto è online italiadomani.gov.it, il portale ufficiale del Governo dedicato a “Italia Domani”, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Sul portale sono illustrati i contenuti del Piano e viene raccontato il percorso di attuazione attraverso schede intuitive e chiare dedicate al monitoraggio degli investimenti e delle riforme, con notizie in continuo aggiornamento sullo sviluppo degli interventi previsti. Il sito consente di consultare lo stato di avanzamento di ogni investimento e le spese sostenute. In questo modo, tutti i cittadini potranno controllare e monitorare le informazioni relative alla realizzazione del Piano.

La sezione “Missioni” illustra i principali interventi contenuti in “Italia Domani”, suddivisi nelle 6 Missioni di cui si compone il Piano.

Nella sezione “Risorse” è consultabile un prospetto delle risorse finanziarie disponibili per ogni Missione, con l’indicazione delle risorse aggiuntive stanziate all’interno del Fondo Complementare.

Inoltre, la sezione “Riforme” illustra i contenuti, gli obiettivi e le tempistiche previste per le riforme.

Alla sezione “Investimenti” sarà possibile consultare facilmente gli oltre 150 progetti di investimento contenuti nel Piano, monitorando lo stato di avanzamento di ogni misura, i benefici per i cittadini, le attività e le scadenze previste e l’importo stabilito per ciascun anno. Grazie a un semplice sistema di filtri, è possibile ricercare gli investimenti e visualizzare quelli a cui si è più interessati.

Dal portale, inoltre, è possibile scaricare il testo integrale del Piano, insieme a molti altri utili documenti di approfondimento.

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