È di oggi il via libera alla proroga al 2023 per il Superbonus 110% : il Consiglio dei ministri lo ha inserito nella NADEF, la Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza, approvata oggi. La proroga vera e propria arriverà poi con la Legge di Bilancio 2022 da approvare entro fine dicembre 2021.
“Il sentiero programmatico per il triennio 2022-2024 – si legge nell’introduzione della NADEF– consente di coprire le esigenze per le cosiddette politiche invariate e il rinnovo di numerose misure di rilievo economico e sociale, fra cui quelle relative al sistema sanitario, al Fondo di Garanzia per le PMI e agli incentivi all’efficientamento energetico degli edifici e agli investimenti innovativi”, spiega il documento.

Il quadro positivo della situazione economica, un PIL al 6% e un deficit al 9,5% sono i dati che dovrebbero permettere al Governo di prorogare a tutto il 2023 il Superbonus 110%. Si tratterebbe di circa un punto di PIL per il prossimo triennio 2022-2024 nel quadro del DEF, pari a circa 18 miliardi di euro di cui una parte dovrebbe essere utilizzata per finanziare la proroga al 2023 del Superbonus nella Legge di Bilancio.

Alla proroga della misura, che necessita di una durata adeguata, determinante per la crescita economica e l’occupazione, e indispensabile soprattutto nel caso di interventi complessi come quelli legati all’efficienza energetica r e messa in sicurezza degli edifici, dovrebbe corrispondere una netta semplificazione delle norme vigenti per facilitare l’accesso all’incentivo.

Ad oggi l’incentivo valido per le ristrutturazioni green ha riscontrato un certo successo: negli ultimi mesi le richieste del Superbonus 110% sono aumentate esponenzialmente trainando anche la ripresa economica.

Ricordiamo che le attuali scadenze (confermate nella legge di conversione del DL59/2021 e dal Consiglio Europeo) prevedono il 30 giugno 2022 per gli edifici unifamiliari, il 31 dicembre 2022 per i condomini e gli edifici con massimo 4 unità immobiliari di unica proprietà (quest’ultimo solo se i lavori al 30 giugno 2022 sono già al 60%), il 30 giugno 2023 per i lavori degli IACP (prorogato al 31 dicembre 2023 se al 30 giugno 2023 i lavori sono già al 60%).

Non dimentichiamo però il dubbio sul futuro di Ecobonus, Bonus Casa e Bonus facciate, temi che al momento non sembrano sul tavolo del Governo ma che presto troveranno spazio nell’ambito delle discussioni parlamentari sulla legge di Bilancio 2022.

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