CILAS, Superbonus e i Bonus Casa nella nuova Legge di Bilancio 2023

25, Nov 2022 | Efficienza energetica, NEWS DAL MONDO SUNCITY

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Buone notizie per i Bonus casa, un po’ meno per il Superbonus, nella nuova Legge di Bilancio 2023: è stata annunciata la proroga di un anno per il Bonus casa giovani under 36 per favorire l’acquisto della prima abitazione per i giovani. Inoltre, nel disegno di legge della manovra 2023, è prevista la proroga per l’anno prossimo del Bonus Ristrutturazioni 50% per le riqualificazioni edilizie e l’installazione di impianti fotovoltaici ( ripartendo la detrazione in 10 anni in rate di pari importo fino ad un massimo di 96mila euro). Confermato poi l’Ecobonus al 65% per l’efficientamento energetico degli edifici fino al 31 dicembre 2024.

Oggi 25 novembre scade il termine, stabilito  dal decreto Aiuti quater (Dl 176/2022), per presentare la CILAS comunicazione di inizio lavori relativa del Superbonus e assicurarsi l’aliquota al 110% ancora per un anno nel caso di soggetti beneficiari in condominio.

Le misure contro il caro energia

Nella legge di Bilancio 2023 sono previste misure per 35 miliardi di cui oltre 21 miliardi di euro saranno destinati ad abbattere i costi per le famiglie e le imprese quindi contro il caro bollette: in dettaglio, confermata l’eliminazione degli oneri impropri delle bollette, rifinanziato fino al 30 marzo 2023 il credito d’imposta per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale che per bar, ristoranti ed esercizi commerciali salirà dal 30% al 35% mentre per le imprese energivore e gasivore dal 40% al 45%.

Superbonus e bonus edilizi nella nuova Legge di Bilancio 2023

E per quanto riguarda il Superbonus 110% e gli altri Bonus edilizi? Al momento va detto che l’unica certezza è che alcuni Bonus casa spariranno dopo il 31 dicembre 2022, tra i quali il Bonus facciate e il Bonus barriere architettoniche. Altri invece risultano già confermati e prorogati fino al 2025.

Vediamo quali sono le modifiche ai Bonus casa e al Superbonus 110% che dovrebbero riguardare l’aliquota di detrazione e il sistema della cessione del credito: una prima riguarda l’aliquota, che passerà dal 110 al 90 per cento, come ha spiegato la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in conferenza stampa, specificando però che la riduzione al 90% non toccherà coloro che hanno già deliberato l’intervento e presentato la nota di inizio lavori entro il 25 novembre. Infatti, l’aliquota del 110% resta confermata per gli interventi in relazione ai quali, al 25 novembre 2022, risulta effettuata la Comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA).

La seconda modifica riguarda i beneficiari in quanto, come ha anticipato Giorgetti, “l’incentivo sarà rivisto in modo selettivo, perché il governo non ritiene equo destinare una così ingente massa di risorse ad una limitatissima fetta dei cittadini”. Pertanto, appare sempre più probabile che vengano stabiliti dei limiti di reddito per l’accesso alle agevolazioni edilizie.

Oltre alla riduzione dell’aliquota del Superbonus al 90 per cento dal 1° gennaio 2023 nel DL Aiuti quater  è prevista la proroga per i lavori effettuati sulle villette unifamiliari ma con aliquota ridotta dal 110 al 90 per cento anche per le spese sostenute entro il 31 marzo 2023, ma solo per chi al 30 settembre 2022 ha effettuato lavori per almeno il 30 per cento dell’intervento complessivo.

Relativamente ai condomini, le modifiche apportate all’art. 119, comma 8-bis del Decreto Legge n. 34/2020 (Decreto Rilancio), prevedono un decalage del bonus già a partire dalle spese sostenute dall’1 gennaio 2023 con le seguenti percentuali:

  •  90% per le spese fatte dall’1 gennaio al 31 dicembre 2023;
  •  70% per le spese fatte dall’1 gennaio al 31 dicembre 2024;
  •  65% per le spese fatte dall’1 gennaio al 31 dicembre 2025.

La diminuzione dal 110% al 90% non riguarderà solo i condomini che:

  • entro il 25 novembre 2022 avranno presentato la CILAS ai sensi dell’art. 119, comma 13-ter del Decreto Rilancio;
  • entro il 24 novembre 2022 abbiano deliberato in assemblea l’approvazione dell’esecuzione dei lavori;

Il 31 dicembre 2022, come già detto, finisce il bonus facciate. Più lunga, invece, la scadenza degli altri bonus casa al 2024, in particolare, ricapitolando:

-ristrutturazioni edilizie (detrazione 50%)
-riqualificazione energetica (c.d. ecobonus)
-mobili e grandi elettrodomestici (detrazione 50% con nuovo limite a 5000 euro)
-sisma (detrazione 75% ecc.)
-verde (detrazione 36%).

L’iter della Legge

Dopo il via libera del Consiglio dei Ministri, la Legge di Bilancio sarà vagliata dalla commissione Bilancio della Camera per poi approdare in Aula intorno al 20 dicembre. Il semaforo verde è previsto poco prima di Natale, dopo il passaggio formale in Senato.

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16 ore fa
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