Come fare per ottenere il bonus condizionatori 2024

10, Lug 2024 | Efficienza energetica, NEWS DAL MONDO SUNCITY

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Come fare per ottenere il Bonus condizionatori 2024?

Sia che vogliate acquistare un nuovo impianto di climatizzazione nel vostro appartamento  o stiate pensando di sostituire quello esistente, potete usufruire del Bonus condizionatori 2024: il bonus si può ottenere attraverso altri incentivi e, in base all’agevolazione usufruito, si può beneficiare di una percentuale di detrazione diversa, che va dal 50% al 70%. Vediamo nel dettaglio come ottenere il Bonus condizionatori 2024.

Come funziona il Bonus Condizionatori 2024?

L’accesso al Bonus condizionatori ad oggi si può ottenere attraverso quattro agevolazioni diverse, ognuna delle quali comporta vincoli percentuali di detrazione differenti:

  • Bonus ristrutturazione;
  • Bonus mobili;
  • Ecobonus;
  • Superbonus.

 

Bonus ristrutturazione al 50%

Se si opta per l’installazione di un nuovo condizionatore dotato di pompa di calore che consente di ottenere un risparmio energetico, si può usufruire del Bonus Ristrutturazione 2024. Questo tipo di intervento, infatti, può annoverarsi tra quelli agevolati all’interno della manutenzione straordinaria. Il bonus, calcolato su un massimale di spesa di 96.000 euro, consente il recupero del 50% dell’importo speso attraverso una detrazione Irpef, da spalmare in 10 anni. Tra i requisiti richiesti c’è il rilascio dell’attestato di conformità e il libretto di impianto e la certificazione e garanzia che il climatizzatore installato richiede consenta un reale risparmio energetico.

Bonus mobili al 50%

Il Bonus condizionatori si può ottenere anche attraverso il Bonus Mobili. Questo incentivo, come il precedente, consiste in una detrazione Irpef pari al 50% dell’importo speso, da recuperare in 10 anni, con un tetto di spesa massimo di 5.000 euro per il 2024. In questo caso, il climatizzatore è detraibile se l’intervento rientra nell’ambito di lavori di ristrutturazione edilizia che devono essere stati avviati prima dell’acquisto del condizionatore. Inoltre, la ristrutturazione deve far riferimento all’anno precedente o a quello in cui si vuole usare l’agevolazione.

Inoltre, non è necessario attuare lavori di ristrutturazione invasivi poiché lo sgravio fiscale può essere ottenuto anche nel caso in cui siano effettuati interventi di entità minore, come quelli di manutenzione straordinaria. Infine, tra le agevolazioni incluse nella detrazione rientrano i costi di trasporto e montaggio purché le spese stesse siano state sostenute con le modalità di pagamento richieste per fruire della detrazione (bonifico, carte di credito o di debito).

Per poter beneficiare della detrazione si potranno installare condizionatori estivi e invernali dotati di pompa di calore, e i climatizzatori dovranno essere di classe energetica almeno A+.

Per accedere al bonus è necessario che l’immobile sia conforme alle normative vigenti e che il pagamento dei lavori sia effettuato tramite strumenti tracciabili, con regolare documentazione fiscale da trasmettere all’ENEA.

Ecobonus al 65% senza ristrutturazioni

Se si decide di sostituire l’impianto esistente con uno ad alta efficienza energetica, è possibile beneficiare dell Ecobonus che consiste in una detrazione del 65% dall’Irpef o dall’Ires, da suddividere in 10 rate annuali. Per usufruire dell’Ecobonus bisogna acquistare climatizzatori con pompa di calore ad alta efficienza che sostituiscono un impianto esistente. Non è quindi possibile in caso di integrazione o nuova installazione.

Tra i vincoli da rispettare:

l’impianto installato deve essere predisposto anche al riscaldamento invernale.

deve essere di classe energetica A o superiore;

bisogna ottenere l’asseverazione di un tecnico abilitato, la scheda informativa dei lavori effettuati, l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) che indica il risparmio energetico raggiunto. È inoltre necessaria un’apposita comunicazione a ENEA entro 90 giorni dal termine dell’intervento.

Superbonus al 70%

Si può ottenere il bonus condizionatori anche attraverso il Superbonus che però, nel 2024, è valido per i condomini, ma non più per le villette e le abitazioni unifamiliari. Bisogna tenere presente che questa agevolazione, che attualmente consiste in una detrazione del 70% sulle spese sostenute, è possibile solo se il lavoro viene svolto nell’ambito di uno degli interventi cosiddetti “trainanti” del Superbonus – come, ad esempio, la realizzazione del cappotto termico – che permettono di ottenere un miglioramento di due classi energetiche dell’edificio.

L’aliquota del Superbonus, che oggi è pari al 70%, nel 2025 passerà al 65%.

Chi può beneficiare del Bonus Condizionatori?

L’incentivo si rivolge a un’ampia platea di persone tra cui rientrano:

-società di persone e di capitali;
-persone fisiche, condomini, esercenti e titolari di partita IVA;
-enti e associazioni di professionisti;
-istituti autonomi per l’edilizia sociale;
-cooperative di abitazione a proprietà indivisa.

Come richiedere il bonus condizionatori 2024?

Trattandosi di un bonus legato a diverse agevolazioni, è importante che chi vuole beneficiarne si rivolga af un esperto per individuare il tipo di detrazione più adatto alla propria situazione e per conoscere nel dettaglio i requisiti, gli adempimenti da assolvere e la documentazione da presentare per evitare errori.

Il bonus, come già detto, è fruibile sotto forma di detrazione fiscale in dichiarazione dei redditi attraverso il meccanismo del credito d’imposta: parte della spesa, quindi, viene restituita sotto forma di “sconto” sulle imposte, ripartito in 10 rate rate annuali dello stesso importo. I pagamenti devono essere effettuati tramite bonifico parlante, che deve riportare:

-la causale del versamento dalla quale si evinca che il pagamento è effettuato per interventi finalizzati al risparmio energetico che danno diritto alla detrazione;
-il codice fiscale del beneficiario della detrazione (che può essere anche diverso dall’ordinante il bonifico);
-il numero di partita IVA o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

L’obbligo della comunicazione a ENEA

Per poter usufruire del Bonus è necessario inoltrare una comunicazione all’ENEA che contenga i seguenti documenti:

-fattura di acquisto dell’elettrodomestico;
-ricevuta del bonifico e della transazione qualora il pagamento sia avvenuto con carta di credito;
-certificazione di un tecnico abilitato o del direttore dei lavori;
-scheda informativa con interventi e costi sostenuti, certificazione APE e l’ammontare di eventuali consulenze.
Il limite massimo per presentare la domanda è di 90 giorni dalla fine dei lavori: puoi inoltrarla compilando questo form.

Quando scade il Bonus Condizionatori 2024?

Le agevolazioni di cui sopra attraverso le quali ottenere il Bonus condizionatori, sono valide per tutto il 2024.

L’acquisto di un nuovo climatizzatore, dunque, può rappresentare anche un’opportunità per installare un impianto di climatizzazione più efficiente per ottenere un risparmio energetico e un risparmio in bolletta.

Condizionatori e caro-bollette? Meglio installare un sistema fotovoltaico 

Il Bonus condizionatori 2024 è un’ottima opportunità di acquistare un condizionatore ad alta efficienza energetica alimentato da pompa di calore usufruendo delle detrazioni e allo stesso tempo dando il proprio contributo alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di CO2. Inoltre, se questo intervento è abbinato a una fornitura elettrica generata da fonti rinnovabili come il fotovoltaico il risparmio è ancora maggiore.

I sistemi a pompa di calore, grazie alla loro alta efficienza permettono già di risparmiare rispetto alle caldaie tradizionali, ma integrando la produzione di elettricità prodotta da un impianto fotovoltaico alla pompa di calore si ottengono  risparmi ancora più alti perché grazie al fotovoltaico l’energia elettrica necessaria al loro funzionamento verrebbe prodotta e consumata direttamente sul posto senza ulteriori spese.

Unire i due sistemi di autoproduzione di energia permette quindi di ottenere con facilità i vantaggi di entrambi gli impianti: il compressore della pompa di calore viene in questo modo alimentato dall’energia elettrica prodotta dal proprio impianto fotovoltaico. I costi da sostenere diminuiscono drasticamente, con un conseguente taglio alla bolletta.

SunCity, grazie alle proprie partnership, è in grado di fornire soluzioni residenziali di climatizzazione con pompa di calore, in varie taglie e classi energetiche (A++ e A+++2) e grazie al servizio completo di SunCity, dal sopralluogo gratuito all’installazione completa del nuovo climatizzatore ad alta efficienza, sarete supportati lungo tutto l’iter.

Per informazioni contattateci qui.

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