Come ottenere il bonus condizionatori nella dichiarazione dei redditi

24, Ago 2023 | Efficienza energetica, NEWS DAL MONDO SUNCITY

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Estate, caldo e tempo di dichiarazione dei redditi: chi ha acquistato un condizionatore o ha sostituito un apparecchio vecchio può ottenere il Bonus condizionatori 2023 con la detrazione fiscale mediante il 730 o il modello Unico. 

Infatti, grazie alla proroga anche per tutto quest’anno decisa dal Governo con la Legge di Bilancio approvata a dicembre 2022 è possibile usufruire di una detrazione fiscale del 50% oppure del 65%  (o anche il 90%) per l’acquisto di un condizionatore a pompa di calore o per la sostituzione del proprio condizionatore con uno di classe energetica A+ o superiore sempre con pompa di calore.

Innanzitutto, è importante ricordare che il bonus è valido solo per gli acquisti effettuati sino al 31 dicembre 2023. 

Inoltre, dal 17 febbraio 2023 l’acquisto tramite bonus non è più possibile tramite cessione del credito o sconto diretto in fattura ma solo tramite detrazione fiscale in sede di dichiarazione dei redditi ovvero nel 730. Non c’è bisogno di presentare l’ISEE che non è richiesto per il rilascio dell’agevolazione fiscale.

Altra caratteristica importante è che il bonus condizionatori può essere richiesto per l’istallazione di un impianto che è situato in un’abitazione ma anche in un’attività commerciale, cooperative o professionista.

Non bisogna dimenticare poi che per ottenerlo, è necessario che sia stato effettuato un intervento edilizio sull’immobile, come la manutenzione straordinaria, il restauro, la ristrutturazione o il risanamento conservativo della casa.

Chi può beneficiare del bonus condizionatori?

Il bonus condizionatori 2023 può essere richiesto da tutti i contribuenti residenti in Italia, che possono beneficiarne per un massimo di due unità abitative.

Possono accedere all’agevolazione fiscale del bonus condizionatori:

  • le persone fisiche e alle società di capitali;
  • i titolari di partita IVA;
  • i condòmini per gli interventi che riguardano le parti comuni
  • i proprietari di unità immobiliari (sia chi ha la proprietà effettiva o la nuda proprietà) ;
  • i titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione, superficie);
  • gli inquilini o ai comodatari con un regolare contratto di affitto;
  • gli istituti autonomi per le case popolari;
  • le cooperative di abitazione a proprietà indivisa;
  • gli esercenti arti e professioni (commercianti e professionisti in genere);
  • le associazioni di professionisti (ordini professionali, per esempio)

Vediamo le caratteristiche principali del Bonus condizionatori 2023 e le detrazioni al 50%, 65% e 90%.

Bonus condizionatori al 50%

ll bonus ristrutturazione prevede una detrazione pari al 50% per l’installazione di condizionatori con l’ausilio di pompe di calore anche non ad alta efficienza, con un tetto di spesa massimo pari a 96.000 euro. Per ottenere una detrazione del 50% ( e recuperare il 50% della spesa effettuata in 10 anni) per l’acquisto di un condizionatore di classe energetica superiore ad A+ è possibile:

  • Utilizzare il bonus ristrutturazione: l’acquisto di un nuovo climatizzatore deve essere associato a opere edilizie o interventi di riqualificazione del proprio immobile con un limite massimo di spesa pari a 96mila euro. Con questo bonus, la detrazione Irpef ottenibile è del 50% sul prezzo di acquisto e il risparmio energetico del condizionatore deve essere certificato dal produttore o dall’installatore;
  • Utilizzare il bonus mobili ed elettrodomestici: ad esempio se si effettuano lavori di manutenzione straordinaria (come la sostituzione della caldaia), è possibile ottenere la detrazione del 50% sull’acquisto di apparecchi per il condizionamento a pompa di calore fino a un massimo di spesa di 8mila euro per spese effettuate entro il 31 dicembre 2023. Sono incluse nella detrazione anche le spese per trasporto e montaggio dei beni acquistati.

Il tutto a condizione che:

  • L’acquisto venga effettuato durante un intervento di ristrutturazione
  • il nuovo impianto sia a pompa di calore, e garantisca il risparmio energetico

Bonus condizionatori al 65%

La detrazione fiscale del 65% per l’acquisto di un nuovo condizionatore, invece, si può richiedere anche senza una ristrutturazione, sfruttando:

l’“Ecobonus” che prevede, appunto, una detrazione fiscale Irpef fino al 65% (anche questa ripartita nell’arco di 10 anni) per interventi di miglioramento delle prestazioni energetiche della propria casa posto che:

  • si sostituisca un vecchio impianto con uno ad alta efficienza energetica a pompa di calore 
  • non si spenda più di 46.154 euro detraibili in 10 rate annuali.
  • è necessario richiedere un parere di un tecnico esperto abilitato che certifichi la nuova classe energetica raggiunta attraverso l’APE (Attestato di Prestazione Energetica).

Bonus condizionatori con il Superbonus 90%

C’è inoltre la possibilità di detrarre il 90% delle spese (dopo le novità del Superbonus 110%) per acquistare un nuovo condizionatore a pompa di calore se si effettua l’installazione di un impianto di climatizzazione (intervento “trainato”) con uno considerato “trainante”.

Ad esempio, gli interventi “trainanti” possono essere:

  • installazione di un cappotto termico;
  • sostituzione degli infissi;
  • sostituzione del vecchio impianto di riscaldamento con uno di ultima generazione (a pompa di calore, per esempio).

Importante ricordare che il Superbonus può essere richiesto solo per lavori che riguardano l’intero immobile e a fronte di un miglioramento energetico della propria abitazione di almeno due classi energetiche.

Non va dimenticato che la detrazione del Superbonus è del 90% per le unifamiliari e del 110% per i condomini fino a fine 2023, successivamente andrà incontro ad un decalage progressivo.

Come richiedere il bonus condizionatori

Come già detto, è possibile richiedere il bonus condizionatori 2023 con la detrazione fiscale mediante il 730 o il modello Unico. La procedura prevede una comunicazione, da inviare online all’Enea entro 90 giorni dalla fine dei lavori, in cui si devono riportare i dati relativi alle spese sostenute e agli interventi di riqualificazione e risparmio energetico (codice identificativo dell’intervento effettuato, l’anno in cui sono state sostenute le spese, l’ammontare complessivo dei costi sostenuti e il numero delle rate per il rimborso dell’incentivo).

Anche per il Bonus condizionatori, come per altri bonus edilizi, è fondamentale che il pagamento venga effettuato con mezzi tracciabili come un bonifico bancario (o postale), una carta di credito o debito, o un bonifico parlante. In quest’ultimo caso devono essere presenti:

  • codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  • codice fiscale o Partita IVA del beneficiario del pagamento;
  • numero e data della fattura che viene pagata;
  • una causale in cui si faccia riferimento alla normativa dell’agevolazione (art. 16-bis del Dpr 917/1986).

È possibile richiedere il bonus condizionatori per la sostituzione o acquisti realizzati, entro il 31 dicembre 2023.

Condizionatori e caro-bollette? Meglio installare un sistema fotovoltaico 

Il Bonus condizionatori 2023 è un’ottima opportunità di acquistare un condizionatore ad alta efficienza energetica alimentato da pompa di calore usufruendo delle detrazioni e allo stesso tempo dando il proprio contributo alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di CO2. Inoltre, se questo intervento è abbinato a una fornitura elettrica generata da fonti rinnovabili come il fotovoltaico il risparmio è ancora maggiore (leggi qui il nostro approfondimento Fotovoltaico e pompa di calore, tecnologia chiave per gli obiettivi 2030).

La pompa di calore, infatti, permette, oltre al raffrescamento d’estate, anche il riscaldamento dell’acqua calda sanitaria e dell’aria degli ambienti grazie al fatto che utilizza energia termica a bassa temperatura, prelevata direttamente dalla sorgente termica naturale esterna che viene trasferita alla sorgente ad alta temperatura. Questo processo è reso possibile impiegando non oltre il 20 – 25% di energia elettrica ed utilizzando fino al 75% di energia necessaria al suo funzionamento prelevata dall’ambiente esterno e la cede all’acqua. I sistemi elettrici di riscaldamento a pompa di calore, grazie alla loro alta efficienza permettono già di risparmiare rispetto alle caldaie tradizionali, ma integrando la produzione di elettricità prodotta da un impianto fotovoltaico alla pompa di calore si ottengono  risparmi ancora più alti perché grazie al fotovoltaico l’energia elettrica necessaria al loro funzionamento verrebbe prodotta e consumata direttamente sul posto senza ulteriori spese.

Unire i due sistemi di autoproduzione di energia permette quindi di ottenere con facilità i vantaggi di entrambi gli impianti: il compressore della pompa di calore viene in questo modo alimentato dall’energia elettrica prodotta dal proprio impianto fotovoltaico. I costi da sostenere diminuiscono drasticamente, con un conseguente taglio alla bolletta.

SunCity, grazie alla partnership con HUAWEI è in grado di fornire soluzioni residenziali di fotovoltaico convenienti.

Per informazioni contattateci qui (link).

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