FER: i blocchi autorizzativi allo sviluppo delle rinnovabili

21, Gen 2022 | Efficienza energetica

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Nei giorni scorsi Legambiente ha presentato il report “Scacco matto alle rinnovabili, Tutta la burocrazia che blocca lo sviluppo delle rinnovabili favorendo gas e finte soluzioni”, attraverso il quale viene analizzato il tema delle autorizzazioni per lo sviluppo dei grandi impianti fotovoltaici ed eolici che sono fermi a causa della lentezza burocratica ma non solo.

“Le rinnovabili stentano a decollare nonostante lo sviluppo nel settore sia da tempo maturo e strategico per contenere i cambiamenti climatici e offrire una sana opportunità di crescita nei territori”, si legge in una nota di Legambiente.

“A metterle sotto scacco matto sono normative obsolete, la lentezza nel rilascio delle autorizzazioni, la discrezionalità nelle procedure di valutazione di impatto ambientale, blocchi da parte delle sovrintendenze, norme regionali disomogenee tra loro a cui si aggiungono contenziosi tra istituzioni. E la poca chiarezza è anche causa delle opposizioni dei territori che devono districarsi tra regole confuse e contraddittorie”.

Tutti questi ostacoli stanno mettendo a rischio il raggiungimento degli obiettivi europei climatici che prevedono una riduzione del 55% delle emissioni, al 2030, rispetto ai livelli del 1990 e una copertura da rinnovabili del 72% per la parte elettrica. Un obiettivo preciso per mantenere la temperatura al di sotto del grado e mezzo e che l’Italia con i suoi 0,8 GW di potenza media annua installata negli ultimi 7 anni rischia di veder raggiunti non prima del 2100. Eppure, se anche solo il 50% delle rinnovabili oggi sulla carta arrivasse al termine dell’iter autorizzativo, la nostra Penisola avrebbe già raggiunto gli obiettivi climatici europei.

Dando uno sguardo ai numeri del report, emerge come dei 20 GW di progetti per i quali è stata fatta istanza dal 2017 ad oggi, ne siano stati autorizzati solo 0,64. “Il 91% di questi si trova nella fase iniziale del procedimento, mentre i provvedimenti di VIA positiva sono stati emessi per solamente 212 MW. Sono 1.030 i MW a cui sono stati dati provvedimenti negativi, tra VIA, PAUR e le archiviazioni di procedimenti” si legge nel documento.

Fonte: “Scacco Matto alle Rinnovabili”, Legambiente 2022

A dimostrazione di quanto gli iter burocratici possano rendere difficile la vita delle fonti rinnovabili, il report di Legambiente riporta i dati Terna in tema di richieste di connessione pendenti e in attesa di risposta fra il 2018 e il 2020. In particolare, se si considerano solo eolico e fotovoltaico, a fine 2020 ammontavano a circa 95 GW le richieste per la connessione alla rete elettrica nazionale di trasmissione in alta tensione, a cui si aggiungono ulteriori 10 GW di richieste ai distributori locali di energia in media e bassa tensione, per un totale di 2.658 richieste nel triennio 2018-2020.

Degli oltre 95 GW di richieste totali, circa 57 riguardano impianti solari fotovoltaici, circa 38, invece, impianti eolici. Di questo totale, ben 27 GW si trovano ancora nelle prime due fasi dell’iter autorizzativo previsto da Terna, ovvero tra la richiesta di connessione e l’elaborazione del preventivo. Del quantitativo complessivo, oltre 78 GW di richieste provengono dalle zone del centro-sud, sud e Sicilia.

Relativamente alla media e bassa tensione, le richieste totali di connessione sono poco meno di 10 GW, di cui quasi 8 GW da fotovoltaico e 2 GW da eolico. Del totale, sono quasi 3 i GW che hanno superato la fase di accettazione della richiesta ma devono entrare ancora nella fase operativa di connessione. Anche in questo caso, le aree del centro-sud, sud e Sicilia rappresentano le quote più importanti delle richieste per un totale di circa 6 GW, seguite dal nord e dalla Sardegna, che insieme raggiugono quasi i 2 GW.

Attraverso una mappa del nostro Paese, l’associazione evidenzia 20 storie simbolo dove progetti o iniziative sono frenate dagli iter burocratici.

Non solo burocrazia, ma anche blocchi da parte di Amministrazioni Comunali, Regionali senza dimenticare il ruolo del Ministero della Cultura e delle Sovrintendenze. Il ruolo degli Enti locali, così come quelli dei diversi iter autorizzativi risulta di fondamentale importanza non soltanto per definire regole certe e chiare, ma anche per attivare sistemi di verifica e controllo del rispetto delle norme

Il Rapporto di Legambiente mette in evidenza “un quadro normativo e autorizzativo stratificato e disomogeneo che coinvolge tutti i livelli di governo: Stato, Regioni, Province e Amministrazioni Comunali e sulla quale è necessario intervenire anche alla luce delle innovazioni e dei nuovi strumenti oggi disponibili. Un sistema che di fatto non permetterà a questo Paese di installare 9 GW di rinnovabili l’anno, aprendo come sta, invece, spingendo il Ministro Cingolani, a false soluzioni, come gas e nucleare, per tutti i nostri problemi: climatici, energetici e sociali”.

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