Forum Italia Solare 1-2 dicembre: il futuro del fotovoltaico residenziale, industriale e utility scale 2030-2050

1, Dic 2021 | Efficienza energetica

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Se la crisi climatica è una realtà, altrettanto reale è il contributo determinante che il fotovoltaico può dare per passare a un sistema energetico a emissioni zero. L’1 e 2 dicembre durante il Forum Italia Solare 2021 istituzioni, operatori ed esperti del settore si siederanno al tavolo per confrontarsi sulle modalità e i tempi per raggiungere gli obiettivi di sviluppo del fotovoltaico al 2030-2050 per i tre comparti: residenziale, industriale e utility scale.

A poche settimane dalla COP26 di Glasgow, la 26a Conferenza delle Nazioni Unite sul clima, in cui 194 Stati hanno stabilito di limitare l’aumento della temperatura globale a 1,5°C a metà secolo e di ridurre del -45% le emissioni di CO2 entro il 2030 rispetto ai livelli del 2010, in Italia si discute delle risorse economiche per la transizione energetica del Piano di ripresa e resilienza, l’implementazione del Piano nazionale integrato per l’energia e il clima (PNIEC), l’attuazione delle Direttive UE fino al 2030 e la legge UE sul clima per la neutralità climatica al 2050. Ci sono sul tavolo tutti gli strumenti necessari per la realizzazione di una vera transizione energetica/ecologica e raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione. Ma Italia Solare si domanda se ci saranno le condizioni di mercato affinché il  fotovoltaico possa giocare il suo ruolo determinante?

La prima sessione del pomeriggio di oggi 1 dicembre del Forum Italia Solare 2021  affronta il tema della “Crisi Climatica: Quali Politiche?”: di fronte alla sfida globale dei cambiamenti climatici, le tecnologie a basso impatto ambientale, efficientamento della produzione e dei consumi di energia, prezzo del carbonio e migranti climatici sono solo alcuni dei temi più urgenti in agenda in Europa e a livello globale.  Si analizzeranno le decisioni prese a livello internazionale e le ripercussioni sulla transizione energetica.

La seconda sessione del pomeriggio verterà su “Quale Mercato Elettrico per la Transizione Energetica”: la transizione eco-energetica non si realizza con gli slogan e le dichiarazioni bensì con i fatti. Il Green Deal ha come obiettivo un’Europa climaticamente neutra entro il 2050; nel processo di decarbonizzazione del sistema energetico il contributo delle fonti rinnovabili  è essenziale per contrastare il cambiamento climatico e ci sono gli  strumenti legislativi – PNIEC, PNRR, Direttive UE – per farlo.  Italia Solare affronterà la necessità di creare ora le basi della transizione energetica che può essere attuata solo con l’esistenza di un mercato elettrico adeguato a questo cambio di paradigma.

Il 2 dicembre si inizia con la Tavola Rotonda dedicata a “Il mercato residenziale del FV”:  gli impianti FV abbinati ai sistemi di accumulo in ambito residenziale rappresentano la punta di diamante attuale del mercato fotovoltaico italiano. Ecobonus e Superbonus 110 % sono gli strumenti fiscali trainanti ma oggi si aprono nuove opportunità legate alla fine dello scambio sul posto, le configurazioni per l’autoconsumo collettivo e le comunità energetiche. Nella Tavola Rotonda Italia Solare parlerà di quale è lo stato dell’arte, quali sono le criticità ancora presenti e le prospettive?

Si prosegue poi con il focus della Tavola Rotonda su “Le applicazioni commerciali e industriali del FV”. Un numero sempre maggiore di PMI stanno installando impianti FV per soddisfare i loro fabbisogni energetici. Gli impianti solari, infatti, garantiscono alle aziende una fornitura d’energia pulita, economica e vantaggiosa che permette di ridurre notevolmente i consumi di energia elettrica, una delle principali voci di costo del bilancio aziendale per la maggior parte delle imprese su territorio nazionale. Altri vantaggi sono la riduzione della dipendenza dalla rete, l’autoproduzione di energia in loco, la maggiore resilienza energetica e la riduzione della carbon footprint, con conseguente miglioramento dell’impatto ambientale.

Oggi esistono strumenti a sostegno delle imprese come il credito d’imposta e il DM FER 1, ma Italia Solare si chiede se sono sufficienti per stimolare gli imprenditori ad adottare nuove tecnologie per la produzione di energia da fonti rinnovabili? Quali altri strumenti sono auspicabili?

Infine la giornata del 2 dicembre si concluderà con la sessione dedicata a “I grandi impianti fotovoltaici”: gli impianti utility scale sembrano essere i grandi assenti, ma c’è molto fermento in questo segmento di mercato negli ultimi mesi. Molti investitori stanno scommettendo in un nuovo boom degli impianti di grandi dimensioni in Italia. Quali sono le loro aspettative? Nuovi iter autorizzativi, burden sharing, aree idonee e agrofotovoltaico sono gli argomenti principali. Si discuterà inoltre di come sul mercato si stanno affacciando nuove tecnologie, anche integrate con sistemi di accumulo elettrochimico e a idrogeno, sempre più performanti che avranno un impatto sul modo di progettare nuovi impianti ma anche di concepire il revamping e il repowering.

Dalla lotta all’inquinamento creato dai combustibili fossili e la necessità della transizione energetica del fotovoltaico, dalla sfida degli impianti di grandi dimensioni alla mobilità a zero emissioni, dalla tutela del suolo, al ruolo dell’agrivoltaico per rendere davvero protagonisti il Paese e le comunità nella transizione ecologica ed energetica: tanti i temi interessanti del Forum di Italia Solare del 1-2 dicembre. La partecipazione è gratuita previa registrazione all’evento.

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