Efficientamento energetico e Superbonus: il risparmio energetico targato SunCity

17, Giu 2022 | NEWS DAL MONDO SUNCITY, Efficienza energetica

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L’importanza del Superbonus per gli interventi di efficientamento energetico di privati e imprese è cresciuta, come confermato anche dai dati più recenti diffusi da ENEA e a testimonianza di un segmento di mercato di estrema rilevanza, sia per i risultati complessivi dell’efficientamento energetico nazionale che per quanto riguarda il numero di imprese e operatori professionali coinvolti negli interventi.

servizi di efficienza energetica offerti da SunCity, Business Partner di A2A Life Company, nato nel 2012 come realtà innovativa e in forte espansione nell’ambito della fornitura dei servizi energetici, costituiscono il perfetto connubio tra ricerca tecnologica e risparmio energetico, assicurando una riduzione dei consumi rispetto alle fonti energetiche tradizionali. Il tutto con il valore aggiunto degli sgravi fiscali dei bonus edilizi soprattutto il Superbonus 110%, che permette a chi possiede i requisiti di effettuare lavori di ristrutturazione e ammodernamento che portino una riqualificazione energetica dell’immobile, in alcuni casi in modo gratuito, grazie al finanziamento statale.

Come funziona il Superbonus 110

Come è noto, il Superbonus, introdotto dal Decreto Rilancio è un’agevolazione che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese per alcuni specifici interventi di efficientamento energetico degli immobili.

Il Superbonus spetta per tre tipologie di interventi definiti “trainanti”: i lavori di isolamento termico delle superfici, quelli di sostituzione degli impianti di climatizzazione e di riscaldamento esistenti e quelli di riduzione del rischio sismico.
I primi due tipi di interventi “trainanti”, destinati cioè alla riqualificazione energetica, (ad esempio l’intervento “trainante” di sostituzione caldaia con pompa di calore abbinato al sistema radiante con accessori e manodopera) danno la possibilità ai singoli proprietari di estendere il Superbonus 110% anche ad alcuni interventi minori “trainati”, come ad esempio l’installazione di impianti solari fotovoltaici e di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici.

Esistono, tuttavia, delle condizioni: prima di tutto la somma dei lavori trinati e trainanti devono tradursi in un miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio (o il raggiungimento della migliore classe possibile). Gli interventi antisismici, invece, trainano solo l’installazione dei pannelli fotovoltaici e sistemi di accumulo.

Il Superbonus targato SunCity

É importante dunque affidarsi a un professionista qualificato e competente, che vi accompagni durante l’iter necessario ai fini dell’ottenimento del Superbonus 110%. SunCity mette a disposizione una rete di Partner con tutta l’esperienza dell’azienda leader in energia solare.

SunCity opera da General Contractor gestendo e finalizzando l’intero iter dell’intervento Superbonus, attraverso una strutturata rete di Hub tecnici qualificati sul territorio e ad un’attenta ed organizzata gestione di tutti gli aspetti tecnici, finanziari e contrattuali, offrendo inoltre il beneficio dello sconto in fattura.

I risultati in termini di risparmio energetico e benefici aziendali creati da SunCity attraverso il Superbonus 110 parlano da soli:  -783.400 kg di emissioni CO2 evitate ogni anno, equivalenti all’aver piantato 9800 nuovi alberi e ad aver eliminato le emissioni prodotte in un anno da 830 auto di media cilindrata.

Il Superbonus e l’incremento dell’energia rinnovabile

Promuovere lo sviluppo della produzione di energia da fonte rinnovabile rappresenta inoltre in questo momento la migliore soluzione che permetterebbe un vero efficientamento energetico del sistema produttivo e ci consentirebbe, in prospettiva, di ridurre il costo energia e la dipendenza dal gas russo.

Ad oggi circa il 90% dell’energia termica consumata dall’industria a livello mondiale è prodotta da fonti fossili (45% carbone, 30% gas naturale e 15% petrolio) e non più del 10% da fonti rinnovabili. Circa la metà di questi consumi è attribuibile ai settori cosiddetti “hard-to-abate”, ossia difficilmente elettrificabili, per i quali il solare a concentrazione può fornire soluzioni efficaci per la decarbonizzazione.

Secondo il Presidente di Federazione ANIE Filippo Girardi, il Governo dovrebbe lavorare a misure che incentivino le imprese, e i privati, ad installare o incrementare la produzione di energia da fonte rinnovabile, rendendo competitivo e semplice il cosiddetto auto- consumo. «In altri termini – ha commentato Girardi – bisognerebbe incentivare la produzione fotovoltaica, in modo che la fabbrica si alimenti con l’energia che auto-produce. Spesso tuttavia ci si scontra con vincoli normativi (come ad es. l’autorizzazione paesaggistica in zona industriale o sulle pensiline di un parcheggio) e con tempistiche autorizzative lunghe. In questo caso specifico, per ridurre le tempistiche e andare incontro alle esigenze delle imprese proponiamo di far rientrare tutti i tetti nelle aree idonee, salvo quelli che rientrano in zone vincolate dai beni culturali, permettendo di realizzare gli impianti fotovoltaici in edilizia libera indipendentemente dalla loro potenza, o almeno fino a 1 MW».

Il futuro del Superbonus e il grido d’allarme delle imprese

Ma il futuro del Superbonus rimane incerto. A poco meno di 24 ore dalla proroga del Superbonus per villette, contenuto nella bozza del Decreto Aiuti, è arrivata infatti una dichiarazione del Primo Ministro Mario Draghi che non ha nascosto le sue perplessità sulla maxi agevolazione, specialmente sui problemi di congruità complessivi, le frodi e i costi ad esso legati. In occasione di un intervento tenutosi oggi nella plenaria del Parlamento Europeo a Strasburgo, il Premier ha detto: «il nostro governo è nato come governo ecologico, fa del clima e della transizione digitale i suoi pilastri più importanti. Il ministro dell’ambiente è stato straordinario, ha fatto provvedimenti straordinari. Ma possiamo non essere d’accordo su tutto. Sul superbonus al 110% non siamo d’accordo sulla validità di questo provvedimento. Cito solo un esempio: i prezzi degli investimenti necessari per attuare le ristrutturazioni sono più che triplicati, perché il 110% di per sé toglie l’incentivo alla trattativa sul prezzo. E quindi, questo è il risultato.

Sembra dunque che la misura non beneficerà di nessuna altra proroga, scatenando le preoccupazioni di privati e aziende. Le imprese hanno infatti lanciato un grido d’allarme:«Cittadini e imprese sono preoccupati per questo clima di incertezza che regna intorno al Superbonus 110 e che rischia di bloccare migliaia di lavori già partiti o in procinto di partire, creare enormi contenziosi e di far fallire centinaia di operatori» ha sottolineato il Presidente Ance Gabriele Buia. «Necessarie regole certe e soluzioni rapide per i serissimi problemi di gestione, prima di pensare all’eventuale revisione del Superbonus 110%; imprese, professionisti e società di ingegneria rischiano problemi serissimi» secondo l’OICE – l’Associazione delle società di ingegneria e architettura aderente a Confindustria.

C’è ancora tempo però per usufruire dell’agevolazione. Ricordiamo che, con il recente provvedimento del Decreto Legge Aiuti, le scadenze per i lavori di Superbonus per le abitazioni unifamiliari a per raggiungere il SAL del 30 per cento è passata dal 30 giugno al 30 settembre, e nel calcolo rientrerà l’intervento complessivo, da realizzare entro il prossimo 31 dicembre per poter accedere al Superbonus.

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