documenti superbonus

Venerdì 28 maggio il Consiglio dei Ministri ha approvato la bozza definitiva del Decreto Semplificazioni.

Il testo introduce importanti modifiche in materia di Superbonus. Tuttavia, sono rimasti esclusi alcuni emendamenti proposti nella bozza pubblicata il 21 maggio.

Il testo definitivo interviene, in particolare, sull’art 119 del decreto rilancio.

Quali sono le novità approvate nel Decreto Semplificazioni?

Eliminazione delle barriere architettoniche come intervento trainato

Il testo estende gli incentivi per gli interventi di eliminazioni delle barriere architettoniche.

Questi, infatti, vengono inclusi tra gli interventi trainati. Le agevolazioni saranno, dunque, ammissibili solo se realizzati insieme ad uno degli interventi trainanti previsti nel Superbonus.

Inoltre, le agevolazioni sono estese a lavori realizzati in favore di persone di età superiore ai 65 anni (non solo portatori di handicap).

Abrogato il vincolo dell’accesso autonomo

Il testo introduce una novità anche per gli interventi di climatizzazione negli edifici unifamiliari. Elimina, infatti, il vincolo di accesso autonomo e di indipendenza funzionale.

Decreto semplificazioni: le novità sulle categorie catastali

Viene ampliato l’elenco delle categorie catastali ammissibili per il 110%. Vengono, così, inclusi gli immobili che rientrano nelle categorie B/1, B/2 e D/4. Si tratta, in particolare, di ospedali, case di cura, ospizi, collegi, convitti, orfanotrofi, seminari, conventi e caserme.

Tuttavia, sono previste alcune condizioni.

  • I titolari devono svolgere un’attività di prestazione di servizi assistenziali o socio-sanitari;
  • i membri del CdA non devono percepire alcun compenso o indennità;
  • questi ultimi devono avere un regolare contratto registrato (sia esso di proprietà, nuda proprietà, usufrutto o comodato d’uso gratuito).

Il testo, inoltre, definisce il criterio per calcolare il limite di spesa per le singole unità immobiliari. Questo deve essere moltiplicato per il rapporto tra la superficie totale dell’immobile e quella media di una singola unità abitativa.

Rimangono, infine, esclusi gli immobili della categoria D/2 (alberghi e pensioni con fini di lucro). Categoria che, al contrario, era stata prevista dalla precedente bozza.

Decreto semplificazioni: le novità su asseverazioni e CILA

Vengono confermate le novità in materia di asseverazioni e CILA. Il decreto semplificazioni, infatti, sostituisce il comma 13ter, dell’art 119 e prevede che:

  • tutti gli interventi che beneficiano del Superbonus possono essere realizzati presentando la CILA, senza necessità dello stato legittimo. L’unica eccezione è rappresentata dagli interventi di demolizione e ricostruzione degli edifici.
  • la CILA dovrà attestare solo gli estremi del titolo abilitativo che ha previsto la costruzione dell’immobile oggetto d’intervento o del provvedimento che ne ha consentito la legittimazione. Dovrà attestare, inoltre, che la costruzione è stata completata prima del 1° settembre 1967.

Infine, la decadenza del beneficio fiscale previsto all’ art. 49 del DPR n. 380/2001 si verificherebbe esclusivamente in caso di:

  • mancata presentazione della CILA;
  • interventi realizzati in difformità dalla CILA;
  • assenza dell’attestazione dei dati;
  • non corrispondenza al vero delle attestazioni.

Aggiornamento. Nella notte del 31 maggio è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge 77 che all’art. 33 riporta le tanto attese “misure di semplificazione in materia di incentivi per l’efficienza energetica e rigenerazione urbana”. Sono confermate tutte le novità del testo approvato venerdì 28 maggio.

 

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