Negli ultimi anni il mercato energetico italiano ha subito trasformazioni profonde: aumento della volatilità dei prezzi, differenziazione marcata tra i prezzi zonali (PZ) e una crescente pressione verso la decarbonizzazione. In questo scenario, molte aziende hanno già investito nel fotovoltaico, ma spesso senza riuscire a valorizzarne appieno il potenziale. Oggi, la vera evoluzione non è più solo produrre, ma gestire l’energia in modo intelligente. È qui che entra in gioco l’integrazione tra fotovoltaico e sistemi di accumulo (BESS – Battery Energy Storage System).
IL PROBLEMA: Il “gap” energetico che mangia i margini
Le nostre evidenze ci dicono che il solo impianto fotovoltaico è una soluzione parziale per le aziende poichè senza un sistema di accumulo:
- l’energia prodotta nei fine settimana viene “regalata” alla rete a prezzi zonali (PZ) svantaggiosi
- sussistono costi fissi elevati per la potenza impegnata durante le accensioni dei macchinari (picchi)
- È totale la esposizione alle oscillazioni dei prezzi PUN per la quota non autoprodotta
LA SOLUZIONE: Trasformare l’impianto da passivo a intelligente
I sistemi di accumulo consentono di disaccoppiare produzione e consumo, rendendo l’energia programmabile, utilizzabile nei momenti più convenienti e ottimizzata economicamente.
“Un sistema BESS permette di ottimizzare il profilo energetico del sito poiché consente di aumentare l’autoconsumo in linea con i propri cicli produttivi in fasce dove il prelievo da rete sarebbe più costoso, di limitare i picchi di potenza, migliorare la qualità dell’energia e stabilizzare la rete interna, di ridurre la dipendenza dalla volatilità del mercato elettrico (hedging),di ottimizzare l’utilizzo dell’energia in base ai prezzi PUN/PZ, di migliorare la continuità operativa grazie alle funzioni di back up, nonchè di contribuire alla stabilità della rete e generare nuovi ricavi grazie alla Modulazione Straordinaria a Salire a Durata Limitata introdotta dal TIDE” afferma Christian Montermini, Direttore Marketing e Vendite del Gruppo Suncity.
| Caratteristica | Solo Fotovoltaico | Fotovoltaico + BESS |
| Autoconsumo | Limitato alle ore di sole | Massimizzato |
| Gestione Picchi | Assente | Taglio dei costi di potenza |
| Resilienza | Vulnerabile a blackout | Funzioni di Back-up attive |
| Ricavi Extra | Solo vendita energia |
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Tab 1: confronto Fotovoltaico con e senza BESS
Perché investire oggi? I numeri del 2026
Il mercato fotovoltaico C&I in Italia ha registrato un +100% di installazioni BESS nell’ultimo trimestre 2025 rispetto ai trimestri precedenti.
Le prospettive per il 2026 indicano un trend ancora positivo, grazie al combinato di quattro principali fattori
- Crescente volatilità dei prezzi, anche in ragione delle tensioni politiche internazionali
- Iperammortamento 2026: Una maggiorazione fino al +180% del costo ammortizzabile per investimenti fino a 2,5 milioni di euro.
- Nuovi ricavi (TIDE): Grazie alla Modulazione Straordinaria, le aziende possono guadagnare fino a 000 €/MW semplicemente mettendo la batteria a disposizione della rete.
- Payback accelerato: Il ritorno dell’investimento si è abbassato a soli 4-5 anni, con IRR a doppia cifra.
L’APPROCCIO SUNCITY: Diagnosi e Soluzione
“Non esiste una batteria standard” per ogni azienda”, spiega Enzo Di Michele, Responsabile Proposal di Suncity.
L’integrazione del BESS può essere applicata sia a nuovi impianti sia a impianti esistenti. Nei nuovi impianti è possibile ottimizzare il dimensionamento complessivo, mentre nei retrofit si interviene su impianti che immettono molta energia in rete, recuperando valore e migliorando le prestazioni economiche.
Suncity supporta i clienti attraverso:
- analisi dei consumi
- simulazioni energetiche ed economiche per creare il business case
- progettazione (dimensionamento, progetto elettrico, BoP impianto ed opere civili)
- fornitura della tecnologia allo stato dell’arte
- installazione in linea con le normative di riferimento (VVF)
- promozione di accordi con operatori di energy management e flessibilità energetica (sia segmento energivori che DSO/TSO)
L’energia sta diventando una variabile competitiva: chi la gestisce vince, chi la subisce perde margini.
Il fotovoltaico da solo non è più sufficiente per garantire il massimo ritorno economico. L’integrazione con sistemi di accumulo rappresenta oggi una leva strategica per ridurre i costi, aumentare la resilienza e valorizzare l’energia prodotta.
Con una pipeline BESS per clienti C&I di quasi 10 MWh, che si aggiungono a volumi analoghi per applicazioni in ambito Comunità Energetiche, il Gruppo SunCity punta ad essere un riferimento nel segmento Imprese, complementare ai servizi e ai lavori sul segmento Utility Scale (che oggi contribuisce a circa l’80% dei ricavi da clienti terzi) dove l’azienda è ormai fortemente presente nel fotovoltaico tradizionale e nell’agrivoltaico e si proietta con interesse nel fotovoltaico galleggiante