Decreto energia contro il caro bollette: tutte le misure

4, Mar 2022 | Efficienza energetica

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Sono 8 miliardi, di cui circa 5,5 saranno destinati a fare fronte al caro bollette quelli previsti dal Decreto energia, i fondi stanziati dal Decreto legge n. 17/2022, dopo l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri lo scorso 18 febbraio, e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 1 marzo 2022.

Come già deciso in CDM, il decreto contro il caro bollette gas ed energia elettrica, interviene su tre macro aree principali: contenimento dei costi dell’energia elettrica e del gas naturale, lo sviluppo delle energie rinnovabili e il rilancio di alcune filiere industriali.

Decreto caro bollette gas ed energia elettrica, le misure

Il Decreto legge “Misure urgenti per il contenimento dei costi dell’energia elettrica e del gas naturale, per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per il rilancio delle politiche industriali” ha come primo focus l’introduzione di aiuti a imprese e famiglie per limitare lo shock dovuto al pesante aumento del costo del gas e dell’energia elettrica: secondo i dati ARERA, l’aumento per il primo trimestre 2022 è del 55% per la bolletta dell’elettricità e del +41,8% per quella del gas.

Per il secondo trimestre 2022 vengono prorogate le misure già attuate per il 1° trimestre dell’anno, ovvero l’azzeramento degli oneri di sistema e la riduzione dell’IVA e degli oneri generali nel settore del gas.

Per ridurre gli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico, è previsto dunque, per il secondo trimestre 2022, l’annullamento:

  • delle aliquote relative agli oneri generali di sistema applicate alle utenze domestiche e alle utenze non domestiche in bassa tensione, per altri usi, con potenza disponibile fino a 16,5 kW;
  • delle aliquote relative agli oneri generali di sistema applicate alle utenze con potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW, anche connesse in media e alta/altissima tensione o per usi di illuminazione pubblica o di ricarica di veicoli elettrici in luoghi accessibili al pubblico.

Inoltre sono previsti:

  • la riduzione dell’Iva al 5% e degli oneri generali per il settore gas,
  • il rafforzamento del bonus sociale per le famiglie con ISEE di circa 8.000 euro o di 20.000 nel caso di famiglie numerose e il credito d’imposta per le imprese energivore

Decreto bollette e le semplificazioni per le fonti rinnovabili

Per promuovere la produzione di energia elettrica rinnovabile e l’autoconsumo per le piccole medie imprese il decreto ha istituito il Fondo Rinnovabili PMI con una dotazione pari a 267 milioni di euro.

Inoltre, per accelerare la possibilità di produrre energia in modo autonomo, il decreto prevede:

  • un intervento di semplificazione per l’installazione sui tetti di edifici pubblici e privati e in aree agricole e industriali;
  • l’incremento della produzione nazionale di gas allo scopo di diminuire il rapporto importazione/produzione da utilizzarsi a costo equo per imprese e PMI.
  • alcune norme per l’aumento e ottimizzazione dello stoccaggio di gas, e l’aumento della produzione di carburante sintetico e supporto al suo utilizzo in settori strategici, come ad esempio trasporti e aerei.

Riguardo agli interventi di efficienza energetica per le regioni del Sud, per le imprese che effettuano investimenti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia volti ad ottenere una migliore efficienza energetica ed a promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili, è previsto un contributo sotto forma di credito d’imposta, nella misura massima consentita dal regolamento (Ue) n. 651/2014 della commissione, del 17 giugno 2014, utilizzabile esclusivamente in compensazione fino al 31 dicembre 2023.

Ci sono poi le misure e incentivi nel settore dell’automotive, previste fino al 2030, con l’obbiettivo di favorire la transizione verde, la ricerca, la riconversione e riqualificazione dell’industria oltre ai previsti e tanto attesi incentivi all’acquisto di veicoli non inquinanti.

Un altro Decreto approvato durante il CdM del 18 febbraio riguardava il Superbonus, ma è ancora in attesa di pubblicazione in Gazzetta. Dopo i cambiamenti introdotti dal Decreto Sostegni ter, con questo nuovo decreto arriverebbero altre importanti novità: le cessioni passano da una a tre, ma dovranno essere tracciabili; inoltre, la seconda e la terza cessione potranno essere effettuate solo a favore di banche e intermediari finanziari iscritti all’albo. Aumentano infine le sanzioni.

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