DL Ristori, Sostegni ter, bonus edilizi e Superbonus: “basta alle modifiche”

26, Gen 2022 | Efficienza energetica

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Bufera sulle misure previste dal DL Ristori diffuso in bozza e sull’ennesima modifica alla normativa dei bonus fiscali, contenuta nella bozza di DL Sostegni-ter che sopprime le ulteriori cessioni dei crediti: Italia Solare (associazione nazionale, senza scopo di lucro, che difende lo sviluppo della filiera fotovoltaica) e le associazioni di categoria Confartigianato, Ance, CNA e FederlegnoArredo sono in allarme per le continue modifiche apportate.

“Il testo di decreto sinora visionato inspiegabilmente modifica accordi pregressi a cui gli operatori hanno fatto legittimo affidamento, cambiamento ancora più inaccettabile considerando che non vi è stata alcuna consultazione con gli operatori. Desideriamo capire a quanto ammonta la somma che prevedete necessaria per contenere efficacemente le bollette di famiglie e imprese nel 2022 e quali sono stati i criteri di calcolo adottati per l’allocazione dei fondi. Riteniamo indispensabile evitare che il sacrificio che state chiedendo al nostro settore finisca per alleggerire la bolletta a chi non ne ha urgente bisogno se le somme ora raccolte con questo provvedimento non dovessero essere risolutive dell’emergenza in corso e tanto più non vorremmo trovarci tra altri 3 mesi a dover reperire altri fondi. Chiediamo a tal proposito un riscontro perché sarebbe poco ragionevole modificare contratti pregressi e condizioni consolidate, con conseguenti severi contraccolpi a livello di credibilità, anche agli occhi degli investitori esteri, se i miliardi che state ora raccogliendo rappresenteranno una quota minima del fabbisogno totale, tanto da non aiutare concretamente né le famiglie né le imprese. Se ci trovassimo in questa situazione non vediamo altra soluzione rispetto a un fondo straordinario, raccomandando ovviamente sempre la massima attenzione ai criteri di assegnazione degli aiuti”scrive Italia Solare in una nota.

Basta con i continui cambiamenti al funzionamento del Superbonus. L’incertezza delle regole, anche con provvedimenti retroattivi, scoraggia il mercato e le imprese più serie” denuncia il Presidente dell’Ance (associazione nazionale costruttori edili) Gabriele Buia. Giusto l’obiettivo di contrastare le frodi”, sottolinea il Presidente Buia, “ma non si possono colpire continuamente migliaia di cittadini e di imprese corrette impegnate in interventi di riqualificazione energetica e sismica, che ora dovranno necessariamente rivedere le condizioni contrattuali con i proprietari, generando migliaia di contenziosi e un blocco del mercato.”

Anche il Presidente di Confartigianato Marco Granelli è critico sull’intervento contro le frodi nell’utilizzo dei bonus edilizia. “Le continue modifiche della disciplina – sottolinea – creano incertezza sul mercato con l’effetto di bloccare le operazioni, anche quelle che non presentano profili patologici. Inoltre, limitare ad una sola cessione il trasferimento dei crediti potrebbe determinare un rallentamento delle operazioni di acquisto da parte degli operatori finanziari che sono prossimi al raggiungimento della loro capacità di “assorbimento” in compensazione dei crediti stessi”.

Italia Solare chiede a Draghi di aprire un tavolo di confronto urgente e sottolinea “Presidente, la soluzione all’attuale crisi è nelle rinnovabili. Lei stesso alla COP26 di Glasgow disse “Dobbiamo basarci sull’accordo del G20 e agire in modo più rapido e deciso” e ha aggiunto “…è necessario che il settore pubblico aiuti questo denaro privato (destinato alla lotta al cambiamento climatico) a suddividere il rischio”. Se la bozza di DL Ristori venisse confermata– spiega Italia Solare – “si andrebbe in direzione diametralmente opposta rispetto a queste Sue dichiarazioni, perché:

-non intervenendo seriamente sui ricavi delle fossili, lasciando (paradossalmente) alle sole rinnovabili l’onere di risolvere economicamente i danni causati dalle stesse fossili
modificando retroattivamente i contratti in essere (di questo si parla quando si prelevano somme dalla vendita di energia senza neppure un piano di restituzione) si porterebbero gli investitori privati a non avere fiducia nello Stato italiano e quindi a spostare capitali verso paesi più affidabili. Il risultato sarebbe la perdita di opportunità e crescenti difficoltà a raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione e di riduzione dei costi energetici per le famiglie e le imprese italiane.

Ma cosa prevede la bozza del Decreto Sostegni ter?

Si parla di 1,6 miliardi di ristori (ovvero erogazioni governative a fondo perduto non prestiti a favore delle attività che hanno subito danni economici a causa delle chiusure e restrizioni dovute alla pandemia di Covid)  nella bozza del testo del DL approvato in Consiglio dei Ministri il 21 gennaio: dai contributi a fondo perduto per le attività chiuse ai ristori per il settore turistico, in particolare sono stati stanziati circa 390 milioni per le misure di sostegno ad attività del commercio al dettaglio, del settore dell’intrattenimento e del tessile:

  • Istituito al Mise un “Fondo per il rilancio delle attività economiche di commercio al dettaglio” con una dotazione di 200 milioni per l’anno 2022. Per poter beneficiare dei contributi a fondo perduto le imprese devono presentare un ammontare di ricavi riferito al 2019 non superiore a 2 milioni e aver subito una riduzione del fatturato nel 2021 non inferiore al 30% rispetto al 2019;
  • Il Fondo per il sostegno delle attività economiche particolarmente colpite (intrattenimenti, discoteche, gestione di piscine a titolo di esempio) dall’emergenza epidemiologica, istituito con il decreto Sostegni del 22 marzo 2021, è esteso al 2022 con uno stanziamento di 20 milioni da destinare ad interventi in favore dei parchi tematici, acquari, parchi geologici e giardini zoologici. Per i settori del wedding, intrattenimento e affini sono stanziati 40 milioni, mentre è stato aumentato di 30 milioni il fondo dedicato alle discoteche e sale da ballo;
  • Il credito d’imposta del 30% sul valore delle rimanenze finali di magazzino delle attività manifatturiere e del commercio del settore tessile, della moda e degli accessori è esteso anche alle imprese che svolgono attività di commercio al dettaglio in esercizi specializzati di prodotti tessili, della moda, del calzaturiero e della pelletteria. Per la misura sono stanziati circa 100 milioni.

Contro il caro energia è stato, inoltre, approvato un pacchetto di misure calibrato verso le filiere produttive che rischiano maggiormente l’interruzione delle attività:

  • 1,2 miliardi per annullare a tutte le imprese gli oneri di sistema nel primo trimestre del 2022. Riguarderà le attività che nei contratti impegnano potenza anche sopra i 16,5kW;
  • 540 milioni per contributi sotto forma di credito d’imposta pari al 20% delle spese elettriche (tutta la bolletta) per le imprese energivore, circa 3.800, che hanno subito incremento dei costi +30% rispetto al 2019;
  • Prevista, dal 1 febbraio al 31 dicembre 2022, anche una misura per i fotovoltaici incentivati con vecchi sistemi che se hanno extra profitto devono riversarne una parte al GSE tramite compensazione. L’importo verrà deciso dal GSE.
  • Abolizione della cessione del credito a cascata per il Superbonus e per gli altri bonus edilizi.

Sul fronte fiscale, giunge come una doccia fredda quest’ultima nuova norma antifrode sulla cessione del credito relativo a Superbonus e altri bonus casa la quale prevede che si possa procedere con una sola cessione del credito relativo al Superbonus e gli altri bonus edilizi e non più multipla, come accadeva con le regole in vigore fino alla bozza del DL.

La conferma o la modifica delle misure introdotte dalla bozza del DL deve attendere il testo ufficiale del Decreto Sostegni ter.

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