Nuova Sabatini Green e fotovoltaico: fondi e accesso al credito per le imprese

17, Lug 2023 | Efficienza energetica, NEWS DAL MONDO SUNCITY

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Nuova Sabatini green e fotovoltaico, si può fare domanda per i fondi della misura “Beni strumentali – Nuova Sabatini”, agevolazione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy che si rivolge a micro, piccole e medie imprese di tutti i settori economici, e che stabilisce incentivi per l’accesso al credito finalizzati all’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature, con particolare attenzione agli investimenti per la sostenibilità aziendale e la transizione verde.

Il 3 luglio 2023, è stata pubblicata la Circolare direttoriale n. 28277, che fornisce disposizioni sulla concessione, successivamente al 30 giugno 2023 dei contributi “Nuova Sabatini”, per le imprese dei settori agricoli e della pesca e acquacoltura a seguito dell’entrata in vigore dei nuovi regolamenti ABER (2022/2472) e FIBER (2022/247)  e apporta modifiche alla Circolare n. 410823 del 6 dicembre 2022, con riferimento all’entrata in vigore dei predetti regolamenti e all’aggiornamento dell’elenco delle certificazioni ambientali di prodotto ricomprese nell’ allegato 6/C, ai fini dell’accesso alla maggiorazione di contributo “green”.

Cos’è la misura “Beni Strumentali – Nuova Sabatini”

  • La misura Beni strumentali (“Nuova Sabatini”) è l’agevolazione messa a disposizione dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese
  • L’agevolazione sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali
  • Possono beneficiare dell’agevolazione le micro, piccole e medie imprese (PMI) che alla data di presentazione della domanda:

-sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese o nel Registro delle imprese di pesca;
-sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatoria;
-non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;
-non si trovano in condizioni tali da risultare imprese in difficoltà;
-abbiano sede legale o una unità locale in Italia; per le imprese non residenti nel territorio italiano il possesso di una unità locale in Italia deve essere dimostrato in sede di presentazione della richiesta di erogazione del contributo.

    • Sono ammessi tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, ad eccezione del settore inerente alle attività finanziarie e assicurative.

Cosa finanzia

  • I beni devono essere nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali per “impianti e macchinari”, “attrezzature industriali e commerciali” e “altri beni”, ossia a spese classificabili nell’attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4 dell’articolo 2424 del codice civile, come declamati nel principio contabile n.16 dell’OIC (Organismo italiano di contabilità); a software e tecnologie digitali.  Non sono in ogni caso ammissibili le spese relative a terreni e fabbricati, relative a beni usati o rigenerati, nonché riferibili a “immobilizzazioni in corso e acconti”
  • Gli investimenti devono soddisfare i seguenti requisiti:
    • autonomia funzionale dei beni, non essendo ammesso il finanziamento di componenti o parti di macchinari che non soddisfano tale requisito
    • correlazione dei beni oggetto dell’agevolazione all’attività produttiva svolta dall’impresa

Quali sono le agevolazioni

Le agevolazioni della Nuova Sabatini

  • Consistono nella concessione da parte di banche e intermediari finanziari, aderenti all’Addendum alla convenzione tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, l’Associazione Bancaria Italiana e Cassa depositi e prestiti S.p.A., di finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese per sostenere gli investimenti previsti dalla misura, nonché di un contributo da parte del Ministero rapportato agli interessi sui predetti finanziamenti
  • L’investimento può essere interamente coperto dal finanziamento bancario (o leasing)
  • Il finanziamento, che può essere assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” (istituito dall’art. 2, comma 100, lettera a, della legge n. 662/96)  fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso, deve essere:
    • di durata non superiore a 5 anni
    • di importo compreso tra 20.000 euro e 4 milioni di euro
    • interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili
  • Il contributo del Ministero è un contributo in conto impianti il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:
    • 2,75% per gli investimenti ordinari
    • 3,575% per gli investimenti 4.0
    • 3,575%  per gli investimenti green (in relazione a domande presentate a partire dal 1° gennaio 2023).

Dal 1 gennaio 2023 è stata introdotta la Nuova Sabatini Green che finanzia anche il fotovoltaico. Dal 1 gennaio 2023 la “Nuova Sabatini” è stata infatti estesa agli investimenti per la transizione ecologica ( “Nuova Sabatini Green” con contributo maggiorato analogo a quello per investimenti in Transizione 4.0), dopo che in passato era già stata potenziata con un contributo delle imprese del Sud, sebbene con alcuni paletti. L’articolo 1, comma 227, della legge n. 160 del 2019 (legge di bilancio 2020) ha disposto l’attribuzione di una specifica dotazione finanziaria nell’ambito delle risorse destinate alla misura Nuova Sabatini per investimenti a basso impatto ambientale da parte di micro, piccole e medie imprese.

Che cos’è la Nuova Sabatini Green

La misura Nuova Sabatini Green (leggi qui il nostro approfondimento Nuova Sabatini Green: finanziato anche il fotovoltaico da gennaio 2023) è un’agevolazione a favore delle micro, piccole e medie imprese (PMI) per le spese sostenute per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature in grado di ridurre l’impatto ambientale dell’azienda (es. impianti fotovoltaici), nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi.

Per tali operazioni l’agevolazione è concessa alla PMI nella forma di un contributo in conto impianti il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento ad un tasso d’interesse annuo pari al 3,575 per cento.

In attuazione della predetta norma, il decreto interministeriale 22 aprile 2022 prevede, ai fini del riconoscimento del contributo maggiorato, il possesso di un’idonea certificazione ambientale di processo oppure di un’idonea certificazione ambientale di prodotto.

Per le imprese che faranno domanda di agevolazione per la realizzazione di investimenti green, il legale rappresentante dovrà dichiarare in sede di richiesta di erogazione il possesso di un’idonea certificazione ambientale di processo rilasciata o convalidata da un organismo indipendente accreditato. Oppure, dovrà dichiarare che i beni rientranti negli investimenti green sono corredati da una delle certificazioni ambientali di prodotto riconosciute a livello europeo oda un’idonea autodichiarazione ambientale rilasciata da produttori, importatori o distributori dei beni.

Come funzionano le agevolazioni sul fotovoltaico

Per quanto riguarda il finanziamento del fotovoltaico questo è previsto solo parte di un progetto più ampio di investimenti: la Nuova Sabatini Green stabilisce che l’acquisto finanziato di un impianto per produrre energia da fonti rinnovabili (ad esempio un impianto fotovoltaico, di cogenerazione,ecc.), sia ammissibile esclusivamente per le imprese che svolgono attività di produzione di energia elettrica con codice Ateco 35.11 e per quelle che svolgono attività agricola (art.2135 c.c). Per tutte le altre imprese, che svolgono attività diverse dalle predette, l’acquisto di un impianto di produzione energetica (per esempio, impianto fotovoltaico, di cogenerazione, mini eolico o micro-generatori), per essere ammissibile, deve far parte di un più ampio programma di investimento che deve essere organico e funzionale nonché coerente con l’attività svolta e riconducibile a una delle tipologie di investimento previste nei regolamenti UE applicabili per settore.

Come ottenere i fondi

Per ottenere i fondi della Nuova Sabatini Green è sufficiente accedere alla piattaforma benistrumentali.dgiai.gov.it per compilare una nuova domanda di contributo e gestire quelle già presentate.

Per maggiori informazioni, consulta la guida oppure le le domande frequenti sulla disciplina della Nuova Sabatini sono consultabili nella sezione Domande Frequenti (FAQ).

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