Pannelli fotovoltaici su edificio in città

La nascita e lo sviluppo di nuove forme di azioni condivise e di economie collaborative, unite alle crescenti opportunità offerte dalle nuove tecnologie digitali, costituiscono il fulcro della transizione energetica del nostro Paese. Le Comunità energetiche e i nuovi modelli di autoconsumo collettivo consentono a imprese, comunità locali e cittadini di condividere energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili apportando notevoli benefici economici, ambientali e sociali.

Per quanto riguarda gli impianti fotovoltaici, c’è un modo per ottimizzare l’utilizzo dell’energia prodotta dai pannelli solari: si tratta delle Comunità energetiche previste dalla Direttiva 2018/2001 sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili – RED II (art. 21 e 22), introdotte in Italia dal DL 162/2019 (art.42 bis), e grazie all’approvazione del Parlamento del Recovery plan che ha stanziato appositi fondi (2,2 miliardi) proprio per le Comunità energetiche e l’autoconsumo.

La normativa prevede nello specifico due sistemi:

L’Autoconsumo Collettivo (AC)
Si tratta di un accordo privato stipulato da famiglie in edifici di natura residenziale (condomìni e supercondomìni) o tra altri soggetti che si trovano nello stesso edificio (uffici, ospedali e case di cura, centri commerciali) o in palazzi della pubblica amministrazione (uffici della PA, scuole, ospedali e case di cura, edifici adibiti ad attività sportive) per produrre energia rinnovabile, anche per il proprio consumo, purché non costituisca attività commerciale o professionale principale. immagazzinare e vendere le eccedenze di produzione di energia elettrica pulita prodotta da impianti, alimentati esclusivamente da fonti rinnovabili, che possono essere anche di proprietà di soggetti terzi.

Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)
Cittadini, imprese e attività commerciali possono produrre, scambiare e gestire insieme l’energia elettrica prodotta da fonti energia rinnovabile condividendo uno o più impianti (< 200 kW) che siano entrati in esercizio dopo il 1° marzo 2020 o utilizzando le reti di distribuzione già in essere. Per aderire alla Comunità energetica basta stipulare con i proprietari dell’impianto che condivide l’energia extra prodotta dai pannelli fotovoltaici, un contratto che stabilisce, tra le altre cose, le modalità di condivisione dell’energia stessa: ad esempio la vicinanza all’impianto generatore o l’utilizzo della medesima cabina di trasformazione e la quota di energia destinata all’autoconsumo che non potrà essere inferiore al 40% di quella prodotta.

CER e AC rappresentano un driver importante nella transizione ecologica verso l’efficienza energetica facendo sì che la produzione di energia elettrica avvenga grazie ad un ruolo attivo dei soggetti partecipanti che si trasformano nei cosiddetti “prosumer”, produttori e nello stesso tempo consumatori.

Pannelli fotovoltaici in metropoli
documenti superbonus

Per promuovere l’utilizzo di questi sistemi in Italia l’anno scorso sono stati stabiliti degli incentivi, concessi per un periodo di 20 anni, per ripagare l’energia autoprodotta e autoconsumata istantaneamente con decreto del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE). Per accedervi, l’impianto deve essere installato dopo il 1º marzo 2020 e per l’autoconsumo collettivo vi sarà un incentivo di 100€ ogni MWh prodotto (10 cent€/kWh), innalzato a 110 €/Mwh (11 cent€/kWh) per le Comunità energetiche. Il tutto è inoltre compatibile con le detrazioni per le ristrutturazioni edilizie (articolo 16-bis, comma 1 del DPR n. 917/1986) e cumulabile con la detrazione fiscale del Superbonus 110%.

Il GSE ha inoltre emanato le regole applicative per il riconoscimento delle tariffe incentivanti per CER e AC che devono portare benefici economici (e non profitti finanziari), sociali e ambientali ai soggetti che vi aderiscono. e la predisposizione di un portale per l’invio delle istanze preliminari per l’accesso al servizio, data a decorrere dalla quale saranno erogati gli incentivi.

Cogliendo tali nuove opportunità, i cittadini, imprese, e comunità locali possono unirsi per diventare attori protagonisti nel settore energetico, attraverso azioni dirette e partecipate che mirano alla costruzione di una società più equa e sostenibile. Questa tendenza è in crescita: in vista della riduzione delle emissioni di carbonio nel settore elettrico prevista per il 2050, si stima che 264 milioni di cittadini dell’Unione Europea si uniranno al mercato dell’energia come prosumer, generando fino al 45% dell’elettricità rinnovabile complessiva del sistema.

Un ruolo non meno importante viene svolto dall’energy community developer che assolverà il compito di promuovere la creazione dei sistemi di autoconsumo e delle comunità energetiche in qualità di fornitore di diversi servizi alle imprese o attività commerciali che abbiano intenzione di unirsi, come la fornitura e l’installazione degli impianti a fonte rinnovabile, lo svolgimento di servizi di efficienza energetica e la gestione e manutenzione degli impianti.

l temi dell’Autoconsumo collettivo e delle Comunità di energia rinnovabile, sono proprio uno dei focus del Gruppo SunCity grazie alla Community SunCity Partner, composta da oltre 150 professionisti in tutta Italia: progettisti, installatori, commerciali, liberi professionisti e molte altre figure del mondo dell’energia, riuniti in un’unica “comunità energetica” creata per costruire e condividere nuove opportunità di business, scambiando idee, trovando risposte e mettendo in una relazione di interscambio diverse professionalità.

Decentramento e localizzazione della produzione energetica sono i principi su cui si fonda una comunità energetica che, attraverso il coinvolgimento di cittadini, attività commerciali e imprese del territorio, risulta in grado di produrre, consumare e scambiare energia in un’ottica di autoconsumo e condivisione.

“Il nostro business è fatto prima di tutto di valori: relazione, sinergia, crescita, condivisione, amicizia e formazione. Queste sono le fondamenta su cui nasce la Community SunCity Partner” – dichiara Pietro Pitingolo, direttore Sales&Marketing SunCity. Ogni partner diventa protagonista di un nuovo futuro dell’energia dove gli obiettivi raggiunti rappresenteranno il successo dell’intero mercato dell’energia e dell’ambiente in cui viviamo.

SunCity punta ad ampliare sempre più la propria Community di Partner in una logica win-win in cui si vince uniti. “Disegniamo insieme il futuro, costruiamo valore e troviamo il passo giusto per raggiungere gli obiettivi comuni, con entusiasmo e in maniera consapevole, sostenibile e responsabile” aggiunge Pietro Pitingolo.
Per approfondimenti su CER e AC è possibile rivolgersi a SunCity che offre servizi integrati che vanno all’analisi del progetto preliminare fino a soluzioni finanziarie esclusive per ottenere benefici in termini di risparmio energetico ed economico, oltre che di riduzione delle emissioni di CO2 e dell’impatto ambientale.

impianti fotovoltaici

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