Buone notizie per il Superbonus 110%: è stato raggiunto ieri un accordo importante, con l’approvazione di un emendamento alla Legge di Bilancio 2022, sul maxi-incentivo che, oltre all’abolizione del tetto Isee di 25mila euro per le villette, rimarrà valido anche per le unifamiliari fino al 31 dicembre 2022 senza il tetto legato al reddito dei 25mila euro. Per quant riguarda i termini di comunicazione Cila, rimane il vincolo del 30% di lavori completati entro il 30 giugno 2022, ma allo stesso tempo vi è la conferma che è stata cancellata la limitazione riguardante l’abitazione principale, in modo da rendere il Superbonus accessibile anche per gli interventi sulle seconde case.

Le altre novità riguardano la proroga dell’applicazione del Superbonus agli impianti fotovoltaici fino a 48mila euro di spesa e l’inclusione dell’estensione dei lavori “trainanti” anche i lavori “trainati”. Tra le varie opportunità offerte dal Superbonus 110 % vi è infatti l’installazione di impianti fotovoltaici  con sistemi di accumulo. Con la realizzazione di uno dei cosiddetti interventi “trainanti” (ad esempio isolamento termico o sostituzione dell’impianto di riscaldamento con una pompa di calore ad alta efficienza) è possibile ottenere la detrazione al 110% anche per altri interventi “trainati“. Come, appunto, l’installazione di un impianto fotovoltaico (con o senza accumulo).  Il superbonus 110% consente perciò di includere anche l’installazione di un impianto fotovoltaico, a patto di effettuare i cosiddetti “lavori trainanti” di riqualificazione energetica e, soprattutto, di garantire il salto di due classi energetiche dell’immobile.
 Riguardo alle colonnine di ricarica, se rientreranno nei lavori ‘trainanti’, la detrazione prevista è di 2mila euro per villette, 1.500 euro per condomini con non più di 8 colonnine e 1.200 euro per quelli che ne hanno più di 8.

Ottime novità anche per i Comuni delle aree colpite da eventi sismici a partire dal 2009 con la proroga a tutto il 2025 del Superbonus con cui saranno detraibili le spese sostenute per la messa in sicurezza degli edifici e il loro efficientamento energetico. L’intesa raggiunta può consentire ad Abruzzo, Marche, Lazio e Umbria di avere maggior tempo e di proseguire in maniera costante con la ricostruzione. La misura, inserita in un emendamento alla Legge di Bilancio riformulato dopo l’accordo, stanzia 300 mila euro per il 2022, 9 milioni per il 2023, 41,2 milioni per il 2024, 96,7 milioni per il 2025, 145,1 per il 2026, 124,4 per il 2027, 86 per il 2028, 29,4 per il 2029 e 600 mila euro per il 2030.

Per quanto riguarda il limite di spesa per il bonus mobili ed elettrodomestici, che prevede una detrazione del 50%,  è stata elevato a 10.000 euro rispetto ai 5.000 inizialmente previsti, seppur in misura minore rispetto ai 16.000 stanziati nel 2021. Le spese delle nuove asseverazioni saranno comprese all’interno dei vari bonus edilizi e, non meno importante è stato stabilito che il decreto antifrode non si applichi agli interventi in edilizia libera sotto i 10 mila euro.

Il lavoro sulla Manovra deve terminare entro fine mese. Nella Legge di Bilancio 2022 sono previsti 3,8 miliardi contro il caro bollette, che aiuteranno a rispondere all’emergenza degli aumenti, anche se la strada da seguire deve essere quella di aumentare gli investimenti in rinnovabili in modo da dipendere meno dall’estero per gli approvvigionamenti energetici.

Per non perderti i prossimi articoli iscriviti alla nostra newsletter!