Auto elettrica: ecobonus, bandi regionali e incentivi per l’acquisto

6, Lug 2022 | Efficienza energetica, NEWS DAL MONDO SUNCITY

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L’acquisto di un’auto elettrica è un’opzione che diventa sempre più concreta e per la quale esistono una serie di bonus e incentivi: oltre al più famoso, l’ecobonus auto, anche alcuni bandi regionali sono a supporto di cittadini e imprese per l’acquisto di veicoli elettrici.

Che cos’è l’Ecobonus auto

È stato firmato il 6 aprile il decreto con il piano di incentivi per le auto ecologiche, che ha destinato per gli incentivi auto 650 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022-2023-2024, che rientrano tra le risorse stanziate dal Governo nel Fondo automotive per il quale è stata prevista una dotazione finanziaria complessiva di 8,7 miliardi di euro fino al 2030.

Dal 25 maggio 2022 ha riaperto la piattaforma ecobonus.mise.gov.it dove i concessionari potranno prenotare i contributi per l’acquisto di nuovi veicoli, auto e moto, non inquinanti. Possono essere richiesti dalle persone fisiche – e, in quota minore, dalle società di car sharing – ma anche dalle aziende per l’acquisto di veicoli commerciali.

Gli incentivi auto elettriche 2022 riguardano vetture con fascia di emissioni compresa tra 0 e 20 grammi di CO2 al km ma anche i ciclomotori e i motocicli elettrici e ibridi.

In particolare, gli incentivi auto previsti sono:

-per l’acquisto di nuovi veicoli di categoria M1 nella fascia di emissioni 0-20 g/km (elettriche), con un prezzo fino a 35 mila euro + Iva, è possibile richiedere un contributo di 3 mila euro, a cui potranno aggiungersi ulteriori 2 mila euro se è contestualmente rottamata un’auto omologata in una classe inferiore ad Euro 5.
-per l’acquisto di nuovi veicoli di categoria M1 nella fascia di emissione 21-60 g/km (ibride plug – in), con un prezzo fino a 45 mila euro + Iva, è possibile richiedere un contributo di 2 mila euro a cui potranno aggiungersi ulteriori 2 mila euro se è contestualmente rottamata un’auto omologata in una classe inferiore ad Euro 5.
-per l’acquisto di nuovi veicoli di categoria M1 nella fascia di emissioni 61-135 g/km (endotermiche a basse emissioni), con un prezzo fino a 35 mila euro + Iva, è possibile richiedere un contributo di 2 mila euro se è contestualmente rottamata un’auto omologata in una classe inferiore ad Euro 5.

Per quanto riguarda la durata dei nuovi incentivi auto, da DCPM saranno validi fino al 31 dicembre 2024 e non più come ipotizzato precedentemente fino al 2030.

Incentivi e bandi regionali per acquistare l’auto elettrica

Agli incentivi stabiliti dal Governo a livello nazionale si aggiungono alcuni bandi regionali e comunali, che vanno a sostegno di privati, imprese e Comuni nell’acquisto di auto elettriche.

Il Comune di Milano, ad esempio, lancerà presto un nuovo bando con incentivi alla rottamazione delle auto più inquinanti, quelle cioè che non possono entrare in Area B, la zona a traffico limitato, e in Area C. Il bando regionale (che terrà contro dell’Isee) si sommerà agli incentivi statali e sarà rivolto a chi ha fatto la rottamazione della propria vecchia autovettura per acquistarne una a basse emissioni.

Si muove anche la Regione Basilicata che ha stabilito un contributo per operatori del settore turismo (dai proprietari di alberghi e villaggi turistici agli agriturismi), ristoratori e bar, tassisti e noleggiatori per l’acquisto di veicoli elettrici al nuovo.

Lungimirante la mossa della Regione Sardegna che, con un bando regionale che si apre da questo mese a quello di settembre, si rivolge alle PMI che possiedono aree private accessibili al pubblico affinché realizzino, grazie al Bando regionale, un’infrastruttura di ricarica elettrica di potenza minima di 22kW-50kW.

Che cos’è la mobilità elettrica

Per quanto riguarda la definizione di mobilità elettrica, di cui oggi si sente tanto parlare, ci riferiamo a quei mezzi di trasporto, e tutte le infrastrutture collegate, che usano l’energia elettrica come fonte primaria per la generazione dell’energia meccanica necessaria alla movimentazione dei veicoli. L’utilizzo di energia elettrica come combustibile primario è resa possibile tramite la presenza di apposite batterie che immagazzinano l’energia stessa. Sono incluse, in questa definizione, non solo le auto elettriche, ma anche i veicoli a due ruote, come le moto elettriche o i monopattini elettrici, mezzi che stanno diventando sempre più diffusi nelle nostre città.

Continua la crescita della mobilità elettrica

Secondo il più recente EY Mobility Consumer Index, lo studio annuale pubblicato il 6 giugno ’22 e condotto da EY su oltre 18 Paesi, inclusa l’Italia, con oltre 13 mila intervistati, il 52% di coloro che nel mondo intende comprare un’automobile acquisterà un veicolo elettrico (automobile completamente elettrica, ibrida plug-in e ibrida) – dato che per la prima volta supera il 50% – e rappresenta un aumento di 22 punti percentuali in soli due anni.

Nel nostro Paese, oltre il 70% degli italiani che intende acquistare un veicolo lo sceglierà elettrico (+10 punti percentuali rispetto al 2021), la percentuale più alta a livello globale. Lo studio ha rivelato che l’Italia è seguita da Spagna (62%), Norvegia (61%), Svezia (52%), Regno Unito (49%), Francia (48%), Paesi Bassi (46%) e Germania (45%). Nel continente asiatico la Cina (69%) e la Corea del Sud (63%) sono in testa, seguono l’Australia (38%) e infine gli Stati Uniti (29%) con la percentuale più bassa nel campione preso in esame.

Nel campione italiano, che vede oltre 300 intervistati, il 73% di potenziali acquirenti è orientato all’acquisto di veicoli elettrici. Un dato in aumento rispetto al 2021 che registrava un 63%. L’Italia risulta il Paese con la percentuale più alta tra quelli coinvolti nella survey EY, registrando una media globale del 52% a fronte del 42% nel 2021.

Nello specifico, il 23% dei potenziali acquirenti di automobili prevede di acquistarne una completamente elettrica nel 2022, un dato nettamente in aumento rispetto all’anno scorso (9%) ma in linea con la media mondiale registrata quest’anno pari al 20%. Il 22% invece acquisterebbe un’ibrida plug-in, in leggero aumento dunque (21%) rispetto al 2021, dove la media globale è pari al 10%. Infine, il 28% acquisterebbe un’auto ibrida (nel 2021 era il 33%) a fronte di una media globale del 21%.

Come funziona un auto elettrica?

L’auto elettrica è alimentata da un motore elettrico che utilizza l’energia elettrica accumulata nelle batteria agli ioni di litio (ricaricate esternamente) trasformandola poi nell’energia meccanica necessaria a far muovere la vettura. Il motore elettrico può essere singolo ed essere posizionato su un solo asse motrice, per dar vita alla trazione anteriore o posteriore, o avere due unità elettriche che trovano posto su entrambi gli assi per animare la trazione integrale.

Perchè acquistare un’auto elettrica

La sostenibilità ambientale e la sua tutela rappresentano la ragione principale dietro la volontà di acquistare un’auto elettrica, secondo il 38% degli intervistati. L’impatto dell’aumento generale dei prezzi, in particolare di quello del gas, ha comportato un incremento (34%) delle penalizzazioni per i veicoli con motore a combustione interna. Il sondaggio EY inoltre rileva che coloro che cercano di acquistare un veicolo elettrico sono disposti a pagare un sovrapprezzo: l’88% sarebbe disposto a pagare di più e il 35% a pagare un sovrapprezzo almeno del 20% (valori in linea con il 2021).

“Siamo di fronte a un momento particolarmente complesso per il settore dell’automotive ma allo stesso tempo di significativa trasformazione per quanto riguarda in particolare le abitudini dei consumatori. Risulterà dunque fondamentale nei prossimi anni accelerare sullo sviluppo di una rete infrastrutturale di ricarica adeguata ed efficiente. La crisi dei componenti elettronici e la situazione geopolitica mondiale stanno impattando fortemente il settore della mobilità elettrica in cui, oggi più che mai, è essenziale mettere a fattor comune tutti i player del settore per creare un ecosistema interconnesso, competitivo e sostenibile” ha dichiarato Giovanni Passalacqua, Partner e Automotive Consulting Leader di EY.

Il futuro dell’auto elettrica

Dopo lo stop alle auto a benzina e diesel dal 2035 deciso dal Parlamento europeo potranno circolare soloauto nuove a zero emissioni e scatterà quindi il divieto quindi della vendita dei motori a combustione interna (benzina, diesel, gpl, anche ibridi).

Secondo il report pubblicato a gennaio da Motus-E, l’associazione che promuove la transizione del settore nazionale dei trasporti verso mezzi sostenibili, in Italia al 31 dicembre 2021 risultano installati 26.024 punti di ricarica e 13.233 infrastrutture (stazioni o colonnine) in 10.503 location accessibili al pubblico.

Ma nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), è previsto però un investimento specifico per l’installazione di infrastrutture di ricarica elettrica di 741,3 milioni di euro che verrà utilizzato per costruire le infrastrutture necessarie per promuovere lo sviluppo della mobilità elettrica (come realizzare entro il 2026 oltre 20.000 punti di ricarica rapida in superstrade e nei centri urbani, aumentare il numero dei veicoli (pubblici e privati) a emissioni zero e ridurre l’impatto ambientale dei trasporti. Bisogna tenere conto infatti che, per raggiungere gli obiettivi europei occorre raggiungere un totale di circa 6 milioni di veicoli nel 2030, per i quali si stima siano necessari 31.500 punti di ricarica rapida. 

Oggi ci sono oltre 10,9 milioni di veicoli elettrici in circolazione nel mondo, di cui 3,24 milioni venduti solo nel 2020 (fonte EV-volumes) e sebbene rappresentino ancora una percentuale limitata rispetto al numero complessivo di veicoli, il parco di veicoli elettrici è cresciuto di 55 volte negli ultimi 7 anni. È ora essenziale dunque sfatare i falsi miti sull’auto elettrica (da “le auto elettriche hanno poca autonomia”, “costano troppo”, “inquinano”, “prendono fuoco”) e sapere come poter rispondere punto per punto alla disinformazione su questo tema per capire se conviene la macchina elettrica o  diesel.

SunCity offre soluzioni sostenibili dedicate ai suoi clienti per diffondere la mobilità elettrica e per rendere la loro mobilità sempre più green favorendo l’adozione di uno stile di vita responsabile e rispettoso dell’ambiente.

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